P3: Formigoni interrogato

L'audizione di ieri, come testimone, del governatore della Lombardia Roberto Formigoni ha aperto una nuova settimana di lavoro intenso per gli inquirenti romani che indagano sulla P3.

 

Il presidente della Regione è stato sentito, per circa due ore e mezza, in merito al capitolo di indagine riguardante le presunte pressioni che sarebbero state esercitate dal gruppo riconducibile a Flavio Carboni per la riammissione della lista del governatore alle ultime elezioni regionali in Lombardia.

 

Prima di Formigoni, il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il sostituto Rodolfo Sabelli avevano sentito due stretti collaboratori di Formigoni, Paolo Allai e Mauro Villa. Al centro dei tre atti istruttori i colloqui telefonici intercettati, relativi all'interessamento del "comitato d'affari" al ricorso per far riammettere la lista "Per la Lombardia" esclusa dalla tornata elettorale. In un'informativa dei carabinieri si afferma che, su mandato del presidente della Regione Lombardia, il presunto gruppo di pressione chiese esplicitamente al presidente della corte di appello di Milano, Alfonso Marra, di "porre in essere un intervento nell'ambito della nota vicenda dell'esclusione della lista riconducibile al governatore dalle elezioni regionali 2010". Ora le parole del governatore sono al vaglio dei pm romani, anche alla luce delle dichiarazioni dei suoi due collaboratori.

 

"Sono stato audito come testimone - ha detto Formigoni - mi sono state rivolte domande su fatti di cui potessi essere a conoscenza. Non è mia intenzione rompere il segreto istruttorio".

 

Poi, alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se resta testimone, ha risposto "assolutamente sì". Dopo Formigoni, per gli inquirenti si prospetta un calendario fitto di interrogatori per tutta la settimana. Domani dovrebbe toccare all'ex presidente della Cassazione Vincenzo Carbone.

 

Nei giorni successivi sono attesi a piazzale Clodio il capo dell'ispettorato del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller e l'ex avvocato generale della Cassazione Antonio Martone. E oggi il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, indagato nell'inchiesta sugli impianti per l'eolico in Sardegna, indagine dalla quale è poi nata la tranche sulla cosiddetta P3, ha smentito sue presunte pressioni per raccomandare Leonardo Bonsignore, presidente del Tribunale di Cagliari. ( Fonte: americaoggi.info)

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