Ogni italiano ha un debito di oltre 31 mila euro

http://risklover.files.wordpress.com/2010/08/debito_famiglie_italiane.jpg?w=500&h=324Il debito pubblico italiano continua a macinare record, e Silvio Berlusconi non nasconde la sua preoccupazione: non intervenire «non ci è più consentito né dall'Europa né dai mercati». Il premier parla del rapporto debito-Pil (che è quello considerato ai fini del rispetto del patto europeo), ma è chiaro che anche una continua crescita nominale di questa voce, in presenza oltretutto di una crescita "fragile", non può non destare un certo allarme. Una situazione che lascia buon gioco all'opposizione, che attacca: l'aumento del debito dimostra il fallimento delle politiche economiche del governo e in particolare di Giulio Tremonti.

Il nuovo record viene certificato dalla Banca d'Italia: in gennaio – spiega Via Nazionale nel Supplemento al Bollettino Statistico – il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 36,7 miliardi rispetto al mese precedente attestandosi al nuovo livello record di 1.879,9 miliardi. Questo è «in buona parte dovuto all'accumulo delle attività del Tesoro presso la Banca d'Italia» che puntualizza come ciò avvenga «regolarmente in questo periodo dell'anno». A tale aumento – dice sempre Bankitalia – si aggiunge il fabbisogno del mese (2,1 miliardi). Così, rispetto a gennaio 2010, quando si era attestato a 1.790,8 miliardi, la crescita del debito è dunque del 4,9%. Sul mese di dicembre (quando il debito era a quota 1.843,2 miliardi) l'aumento è dell'1,9%. Per comprendere meglio questi dati basta pensare che il debito pesa per 31.331 euro su ognuno dei 60 milioni di abitanti, 89.519 euro a carico di ognuna delle 21 mln di famiglie.

Berlusconi parla del debito difendendosi dalle proteste degli operatori della sicurezza che gli chiedono maggiori fondi per il comparto. «Abbiamo tagliato da tutte le parti – rivendica il premier -. Abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità e abbiamo ereditato un debito molto elevato» che è frutto e colpa di «chi ha speso prima». Ma questo aumento è anche «colpa nostra. che fino ad ora non siamo riusciti a ridurre le spese». Ma ora – dice Berlusconi parlando del rapporto debito-Pil – «l'Europa ci ha dato un aut aut: "dovete ridurlo di un ventesimo all'anno"». E per far tornare in ordine i conti Berlusconi profila una tabella precisa: «Incassiamo 100 e spendiamo 105. Dobbiamo ridurre entro due anni a 103 e poi, entro il 2015, a zero». Questo anche perché non intervenire sul debito «non ci è più consentito nè dall'Europa nè dai mercati». L'opposizione attacca il Governo: i dati di Bankitalia «sono impietosi. Se non proviamo ad arginare la crescita del debito pubblico, l'Italia sarà sempre fanalino di coda», dichiara il deputato del Pd Enrico Farinone.( Fonte: www.gazzettadelsud.it/ Autore: Francesco Carbone)

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