Nucleare: quale è il Formigoni a cui credere

Voto contrario del Partito democratico mercoledì 24 in VIII Commissione Agricoltura, al bilancio di previsione 2011 e al pluriennale 2011-2013. Analizzando le singole voci è emerso che se l'agricoltura non sembra patire troppo la manovra finanziaria, con 15 milioni di euro in più rispetto al 2010 (passando da 55 a 70 milioni), che in realtà sono in gran parte risorse già stanziate, subisce tagli del 50% di risorse l’ambiente (da 78 milioni del 2010 ai 37 del 2010, con un meno 41 milioni) e passano da 44 a 34 milioni di euro (- 10 milioni di euro) i sistemi verdi, ovvero parchi, riserve e monumenti naturali.

Fabrizio Santantonio, consigliere regionale del Pd, ha spiegato i motivi del voto contrario: «Sappiamo tutti che questo sarà un bilancio di "guerra" nel quale si taglia su diverse voci e capitoli, arrivando fino all’azzeramento di alcuni di essi. Ma il quadro generale ci preoccupa per il senso di indeterminatezza del documento finanziario, per l'impossibilità di esercitare alcune politiche in queste condizioni. Ma quello che soprattutto non ci ha convinto, è il ragionamento che sta alla base del bilancio: sono state finanziate le obbligazioni assunte precedentemente e alle quali la Regione non può dunque sottrarsi, e quelle compartecipate, ad esempio il Piano di sviluppo rurale. Può essere condivisibile, ma non ci trova d’accordo nell'approvazione del bilancio perché allora la programmazione di questa Regione diventa solo emergenziale e non vi si legge nessun vero impegno futuro. Dobbiamo dare indicazioni su come indirizzare le risorse, stabilire delle priorità, lavorare su iniziative per le quali la Regione con poco fa da volano a molto». E a questo proposito Santantonio ha portato l’esempio delle «case dell'acqua», le fontane pubbliche di acqua mineralizzata che stanno nascendo in tanti comuni lombardi e a favore delle quali la Commissione ha deciso di scrivere una raccomandazione alla Giunta, previe audizioni di soggetti che hanno già avviato l’esperienza.

Oggi l’opposizione in Regione ha tenuto una conferenza stampa per spiegare le proprie iniziative in vista dell’approvazione in Consiglio regionale della legge regionale sul servizio idrico, in programma per martedì 30 novembre. Approvazione che corrisponderebbe a un blitz, secondo l’opposizione, non essendo motivata da scadenze di legge. Presenti i consiglieri Fabrizio Santantonio e Arianna Cavicchioli del PD, Chiara Cremonesi di SEL, Stefano Zamponi di Italia dei Valori, Valerio Bettoni dell’UDC.
Ancora polemica in Regione il giorno dopo la bocciatura della mozione del PD che chiedeva di dichiarare la Lombardia territorio inidoneo all’insediamento di centrali nucleari. A tornare sull’argomento è stato il presidente Formigoni che, a margine di una conferenza stampa su altri argomenti, ieri mattina ha definito «saggia» la decisione di martedì del Consiglio, della sua maggioranza, di bocciare la mozione del PD, lasciando la porta aperta a «poter valutare di fronte a potenziali richieste». Gli ha risposto il consigliere regionale del PD Agostino Alloni, cofirmatario della mozione: «Solo poche settimane fa, di fronte alle polemiche che stavano montando dopo le parole del ministro Romani, Formigoni se la cavò dicendo che la Lombardia è autosufficiente dal punto di vista energetico e dunque di nuove centrali non aveva bisogno. La sua maggioranza, invece, ieri in Aula non solo ha bocciato la nostra mozione ma ha anche sostenuto, nelle dichiarazioni dei suoi esponenti, la necessità di dare corso al progetto nucleare del Governo. PDL e Lega hanno detto un sì convinto al nucleare e Formigoni, dimenticando ciò che aveva detto, ha aperto la porta a proposte di realizzazione di centrali nucleari, che nei fatti sono molto probabili. Qual è il Formigoni a cui credere?», si è chiesto Alloni.

Sui rifiuti di Napoli, emergenza nazionale per il Pd, l’atteggiamento del centrodestra, Lega Nord compresa, al governo delle regioni del nord e a Roma è, secondo i democrat in Regione, semplicemente irresponsabile e pretestuoso. Non si fa propaganda, come fanno anche il ministro Bossi e il presidente Formigoni, sulla pelle dei cittadini campani nel pieno di una situazione quasi insostenibile dal punto di vista sanitario. Il governo Berlusconi ha il dovere, anche chiedendo aiuto alla Ue, di risolvere il problema, sostenendo la Campania e gli enti locali di quella regione nell’ottimizzazione della gestione dei rifiuti per sottrarla al caos attuale, puntando decisamente, come è stato fatto al Nord, sulla raccolta differenziata, che in molte realtà campane marcia già a gonfie vele. A sostenerlo è Giuseppe Civati, consigliere regionale del Partito democratico. Tutte le regioni hanno il dovere di dare il proprio contributo, dicendo sì o no e motivando la risposta, non rilanciando ricatti come fa Formigoni: se, come diciamo noi, il presidente lombardo trova i tagli del governo Berlusconi alla Lombardia inaccettabili ne chieda le dimissioni, evitando di mettere in scena ad uso esclusivo di giornali e tv ricatti inaccettabili per il ruolo che riveste. D’altra parte il governo parli con una voce sola: non può chiedere allo stesso tempo aiuto per accogliere parte dei rifiuti campani e, con il ministro Bossi, dire che il nord non li accetta. Anche perché nel 2008 la Lombardia accolse parte dei rifiuti campani ma non prima della solite e bieche strumentalizzazioni leghiste. Proprio come stanno facendo oggi, conclude Civati nel suo comunicato stampa.

Infine la questione amianto. «Che non fosse un Bilancio entusiasmante lo si era già percepito da tempo, non solo per la riduzione drastica delle risorse, ma anche per la difficoltà di collocarle all'interno dei capitoli di spesa regionali. Risultato: ancora oggi non si ha un quadro esaustivo dell'entità, ma solo il taglio drastico di molti capitoli di spesa importanti per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio», ha fatto sapere Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd. «In questo quadro, a tinte fosche, l’intervento dell’assessore regionale al Territorio e urbanistica Belotti mercoledì 24 novembre, in VI Commissione Ambiente e Protezione civile, risulta però di attenzione. Le poche risorse di bilancio ancora disponibili andrebbero nella direzione di una soluzione del problema di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto e su questa partita il Pd ha da subito espresso la condivisione degli intenti dell'assessore. Pur non condividendo in generale la sottovalutazione del problema ambientale da parte di Regione Lombardia, le dichiarazioni di Belotti sulla questione amianto ci trovano d’accordo e l’abbiamo ribadito in aula. Se non saranno solo parole ma una reale volontà politica di proseguire efficacemente in questa direzione saremo pronti a sostenere la trattazione del punto al più presto. Lo diciamo perché siamo stati anche promotori di un progetto di legge in questo senso. È necessario però fissare alcuni punti che non possono essere dribblati. In primo luogo la soluzione delle situazioni fortemente a rischio, come quello della Fibronit di Broni. Siamo poi aperti a una discussione sullo smaltimento in discarica o con soluzioni innovative a patto che venga fatto un ragionamento serio sull’autosufficienza regionale e provinciale. Infatti siamo della convinzione che lo stesso spostamento del materiale debba avvenire su raggi di percorrenza brevi che evitino problemi ambientali. Il terzo tema è quello della condivisione. Ogni decisione deve avere un assenso pieno dei territori e delle rispettive istituzioni. È l’unico viatico possibile per non protrarre all’infinito una discussione sulle soluzioni possibili e che non porterebbe a una soluzione positiva delle criticità. Il traguardo del 2015 è vicino – conclude Villani –e dobbiamo al più presto mettere in moto le azioni necessarie a perseguire questo risultato ambizioso ma indispensabile per l’intera popolazione lombarda». ( Fonte: www.sergiofumich.com)

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