" Non ti curar di loro" di Milana Runjic

http://www.internazionale.it/assets/img/authors/73.jpgCara Milana, qual è il modo migliore di affrontare i pregiudizi e la pressione sociale? Meglio ignorarli o attaccarli apertamente?

 

Non è passato molto da quando le donne venivano messe al rogo, e anche se oggi chi la pensa diversamente non viene più messo alla gogna, è rimasta una certa resistenza verso tutto ciò che non si adegua al modello di comportamento dominante. Dai pettegolezzi spietati fino alle molestie vere e proprie, le persone ancora oggi sono capaci di tutto.

 

Credo che l’atteggiamento migliore sia andare avanti senza curarsene più di tanto. La nostra smania di piacere a tutti può renderci la vita amara. La cosa più importante è vivere come desideriamo, chiaramente sempre in armonia con la legge morale di cui parla Kant nella Critica della ragion pratica, con la legge che sentiamo dentro di noi come richiamo a un comportamento responsabile. Tutto il resto è nulla: a cominciare dai pregiudizi. Kant diceva che l’uomo è un essere morale libero, che dovrebbe vivere lontano dai pettegolezzi e dalla disciplina imposta dalla società. Non è facile.

 

Ma è proprio nella volontà di restare me stessa che trovo la forza di resistere alle pressioni. La mia risposta è: le cose non sono cambiate molto dal medioevo a oggi. La gente a volte è cattiva. Bisogna essere più forti e vivere in armonia con le proprie aspettative sulla vita.

Traduzione di Ivana Telebak.

Internazionale, numero 887, 4 marzo 2011

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