Non fa più notizia: Disoccupata si uccide in mare. Nell'auto lascia il curriculum

http://ts1.mm.bing.net/th?id=H.4991440156820344&pid=15.1SE N'È ANDATA dandosi coraggio con una bottiglia di whisky e con delle pasticche di barbiturici. Poi il tuffo in mare, e la morte per annegamento. Daniela Castagni, 55 anni, bolognese, separata, impiegata e contabile ma da tre anni disperatamente senza lavoro, è stata ritrovata senza vita ieri mattina dai sommozzatori della Marina militare. Il corpo era impigliato a due metri di profondità davanti al molo di Vallugola, tra Gabicce mare e Pesaro. Un posto scelto non a caso dalla donna. In uno dei tanti appunti ritrovati dai carabinieri all'interno della sua «Smart» parcheggiata poco lontano, la donna ha scritto che quel mare e quell'orizzonte le ricordavano i tempi felici passati col marito. Ed era proprio il mare della Vallugola la meta preferita.

Ma non ha scritto solo questo Daniela: negli appunti lamentava l'impossibilità di trovare un lavoro tanto che si era portata dietro anche una specie di curriculum di ciò che aveva fatto. Forse alcune copie le aveva consegnate in questi anni a tante ditte del Bolognese ma senza avere risposte.
Era tornata a vivere con la madre e la sua fonte di sostentamento era l'assegno dell'ex coniuge il quale è stato tra i primi a essere contattato dai carabinieri di Gabicce mare subito dopo il ritrovamento della vettura parcheggiata. Infatti, Daniela era partita da casa venerdì sera dicendo di andare a una festa. Poi il sabato mattina, non sentendola né vedendola, i familiari hanno avvertito i carabinieri. Le ricerche hanno portato al ritrovamento della vettura in quel parcheggio della Vallugola grazie al cellulare che era stato lasciato nella borsa, insieme ai documenti e a un foglio formato A4 bene in vista sul cruscotto col quale diceva addio alle persone care. Poi, dal controllo della vettura, si è arrivati alla scoperta di ulteriori appunti sparsi alla rinfusa. La lettura di tutte quelle righe ha dato subito la certezza agli inquirenti che la donna fosse in uno stato di profonda disperazione, in particolare per la mancanza di lavoro che non le lasciava speranze per un futuro migliore.
IL RITROVAMENTO a pochi metri di distanza, sul molo, di una bottiglia di whisky e di una scatola di farmaci ha fatto pensare che la donna si fosse buttata in acqua durante la notte senza essere vista. Alle prime luci di ieri mattina, i sommozzatori della Marina hanno fatto un paio di immersioni intorno al molo trovando in poco tempo il corpo della donna, rimasto impigliato sotto gli scogli. Il magistrato ha dato disposizione di trasferire la salma all'obitorio di Pesaro per essere sottoposto ad autopsia. Gli appunti, le lettere e gli effetti personali della donna sono a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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