Non c'è bestia più pericolosa dell'uomo

ERASMO DA ROTTERDAM (1466-1536)


...A me definire animalesco o bestiale  un conflitto armato, sembra ancora inadeguato. In effetti gli animali vivono per lo più concordemente e socievolmente all'interno della propria specie, si muovono in gruppo, si difendono e si aiutano reciprocamente....

 

Ma per l'uomo non c'è bestia più pericolosa dell'uomo. Gli animali, quando combattono, combattono con le armi che gli ha dato la natura. Noi uomini ci armiamo a rovina degli altri uomini di armi innaturali , escogitate  da un'arte diabolica. Gli animali non si scatenano per qualsiasi ragione, ma solo perché sono inferociti dalla fame, perché si sentono braccati, perché temono per i cuccioli. Noi uomini -chiamo Dio a testimone-  scateniamo le più tragiche guerre per i motivi più futili...

 Chi ha mai sentito dire che centomila animali si sono sterminati a vicenda?

 

Eppure così fanno dappertutto gli uomini . Ma il confronto non è ancora finito . Ci sono specie animali divise fra loro da un'ostilità congenita, ci sono però anche specie unite da una genuina e salda amicizia . Invece fra uomo e uomo, fra tutti gli uomini presi uno a uno, c'è guerra perpetua ; non esiste nel genere umano un'alleanza veramente salda. Così è : ogni creatura che tradisce la propria natura, degenera e diviene peggiore che se fosse stata originariamente maligna....

 

...non esiste pratica, per quanto infame, per quanto atroce, che non si imponga, se ha la consuetudine dalla sua parte . Quale fu dunque questo misfatto ? Ebbene, non ebbero scrupolo di divorare i cadaveri degli animali, di lacerarne a morsi la carne esanime, di berne il sangue, di suggerne gli umori, e di seppellirsi viscere nelle viscere, come dice Ovidio. ...Che cadaverici piaceri ! ...Dagli animali feroci si passò alle bestie innocue. Si cominciò dappertutto a infierire sulle pecore,  animali senza frode né inganno, sulla lepre colpevole soltanto di essere saporita . Non risparmiò il bue domestico, che aveva lungamente nutrito col suo lavoro l'ingrata famiglia ; non ci si astenne da nessuna razza di uccello né di pesce ; e la tirannide della gola arrivò al punto che nessun animale fu più in grado di sottrarsi alla caccia spietata dell'uomo...

 

Il tirocinio che abbiamo descritto, fu un addestramento all'omicidio...

E a forza di sterminare animali, s'era capito che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo.

 

...E' senz'altro da preferirsi la vita delle mosche e degli uccelli, che possono vivere tranquillamente secondo natura, per quanto almeno lo permettono le insidie dell'uomo . E' incredibile quanto perda del suo fascino un uccello che, chiuso in gabbia, abbia imparato a balbettare qualche parola umana . Giacché la creazione della Natura è senz'altro più lieta e attraente di quella dell'uomo.

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