''No al condizionamento del voto. Intervengano gli ispettori internazionali''. Esposto Articolo21-Il Futurista all'Osce

http://www.gliitaliani.it/wp-content/uploads/2010/06/Vignetta-berlusconi-TV.jpgDi fronte ad un'Italia "governata a telecomando unificato" l'Europa non può rimanere impassibile, ma ha il dovere di intervenire. Gli osservatori internazionali vengano in Italia per monitorare l'informazione, in particolare quella televisiva, per tutta la campagna elettorale per le amministrative e i referendum. Lo chiedono Articolo21 e Il Futurista unitamente a un gruppo di parlamentari di diversi schieramenti, con un esposto indirizzato all'OCSE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa). L'iniziativa è stata presentata il 19 aprile nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

 

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I motivi di una simile iniziativa risiedono tutti nell'ormai patologico squilibrio mediatico a favore di Silvio Berlusconi, governo e partiti di maggioranza, un dato che diventa ancora più allarmante soprattutto in vista delle prossime amministrative e dei referendum di giugno. Con la denuncia predisposta dall'avvocato Ernesto Ruffini, si chiede esplicitamente all'Europa di fare da garante democratico inviando degli osservatori per monitorare il rispetto della libertà d'espressione e del pluralismo nel nostro paese.

I dati, del resto, parlano chiaro e dicono molto dell'anomalia italiana: nel mese di febbraio, nei tg Rai di tutte le edizioni si rileva che il presidente del consiglio occupa il 21% degli spazi, il governo il 20.51, Pdl e Lega Nord rispettivamente l'11,59% e il 3,71%, per un totale del 56,81% degli spazi.

Se si toglie il tempo dei soggetti istituzionali (presidente della Repubblica, delle Camere e Ue a cui va complessivamente il13,44% del tempo) a tutti gli altri soggetti politici resta meno del 30%. Questa percentuale si ripropone anche nei tg delle altre reti, con un picco ancor piu' alto a Mediaset e in modo piu' marcato al Tg4 e Studio Aperto. "La nostra iniziativa - ha spiegato Giuseppe Giulietti - vuole essere il primo passo di un'azione quotidiana di contrasto, nazionale e internazionale, per riportare l'emergenza informazione in Italia al centro dell'attenzione, come sta avvenendo per l'emergenza-giustizia. Un'iniziativa che si pone in continuità con la manifestazione organizzata il 12 marzo in difesa della Costituzione e dei valori in essa contenuti". "Il conflitto di interessi - ha affermato Filippo Rossi, direttore del Futurista - e' un cancro che si e' radicato nel sistema democratico. Berlusconi lo usa come un manganello per mettere a tacere la voce dell'opposzione o, semplicemente, di chi non la pensa come lui. Questa non e' una battaglia di destra o di sinistra, e' una battaglia di cui si dovrebbe fare carico ogni sincero democratico, di qualunque orientamento politico esso sia".

 

Molte le adesioni degli esponenti della minoranza parlamentare all'iniziativa di Articolo 21 e Futurista: da Bruno Tabacci a Leoluca Orlando, da Marco Beltrandi a Paolo Gentiloni e Vincenzo Vita.

 

Tutti d'accordo sulla necessita' di ripristinare il pluralismo dell'informazione. "Ma prima di rivolgermi all'Europa - ha affermato il parlamentare dell'Udc, Roberto Rao - non voglio rassegnarmi all'idea che le istituzioni come Antitrust, Agcom e Vigilanza Rai non possano intervenire per ripristinare l'equilibrio dell'informazione".

 

Informazione: l'Autorità italiana è in grado di far rispettare un effettivo pluralismo? Se si batta un colpo- di Fulvio Fammoni* / La farsa dell’informazione in Italia - di Ernesto Ruffini /"Vistoso squilibrio di Tg1 e Tg5 a favore di Silvio Berlusconi". Esposto urgente di Zaccaria, Giulietti, Peluffo / Milano: Pd, Berlusconi stritola par condicio, Agcom intervenga / Oltre il limite - di Norma Rangeri*

 

Il testo integrale dell'esposto

 

 

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