Nel VIII cerchio dantesco, immersa nello sterco umano, l'informazione italiana dei nostri tempi

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Avete sentito tutti cosa ci è stato detto ieri dalla Commissione europea, per esattezza cito le testuali parole virgolettate: l’Italia deve “rafforzare le misure di bilancio per il 2014” visto lo “scarto” nel rispetto della “regola di riduzione del debito”.

Sono termini chiarissimi: per quest’anno, il 2014, i conti non tornano quindi servono altri miliardi, occorre fare una manovra aggiuntiva, cioè aumentare le entrate con nuove tasse o diminuire le uscite con tagli alla spesa pubblica.

Non solo, ma Bruxelles aggiunge: “nel 2015 dovete operare un sostanziale rafforzamento della strategia di bilancio” per poter “assicurare che il debito sia su un percorso di discesa sufficiente”. Ed anche in questo caso dubbi non ce ne sono, se per l’anno in corso la manovra dovrà essere di pochi miliardi per il 2015 dovete fare molto di più.

Più avanti, poi, come se non bastasse, viene detto che sono necessari “sforzi aggiuntivi”, insomma non è nemmeno burocratese, la Commissione europea, inequivocabilmente, ci sta dicendo che occorre intervenire nuovamente sulle finanze pubbliche perché ciò che è stato fatto (introduzione della Tasi, aumento al 26% del prelievo sulle rendite finanziarie, aumento benzina, passaporti ecc. ecc.) non basta.

Bene, mi dico, anzi male, comunque sono curioso di sentire cosa diranno i telegiornali di questa bastonata che ci arriva da Bruxelles … e quello che ho ascoltato ha superato ogni limite.

Non solo non è stato detto che il nostro Paese è stato sostanzialmente bocciato, e ci aspetteranno nuove manovre lacrime e sangue, ma addirittura che la Commissione europea si è complimentata con noi per aver intrapreso un cammino di riforme!

Per i nostri telegiornali nazionali, quindi, non poteva andare meglio, abbiamo ricevuto persino i complimenti!

Si arriva poi all’assurdo che vien fatto passare come un successo il fatto che ci è stato concesso un anno di “proroga” per arrivare al pareggio di bilancio.

Cari lettori, ma è evidente a tutti che il nostro debito pubblico è impagabile finché resteremo nell’euro, ed allora otterremo sempre le proroghe, per un semplice motivo: spremerci di più!!!

In questo momento l’Europa con noi si sta comportando come un usuraio, all’usuraio non importa quanto duri prima di “scoppiare” per lui l’importante è “spremerti” del tutto, e per questo ti concede tutte le proroghe che vuoi, quando poi capisce che non potrà avere più niente da te ti dà un calcio nel sedere e ti lascia nella tua disperazione.

E che l’Europa si stia comportando nei nostri confronti come un usuraio lo si evince anche da questa analogia: andate da un usuraio e ditegli che non avete i soldi per versare la rata concordata, come vi risponderà? Farà un sorriso e vi dirà, beh, dai, hai comunque un’automobile, è un po’ vecchiotta, ma se la vendi te li danno duemila euro.

Ebbene Renzi e Padoan, sono andati dalla Commissione europea ed hanno detto che non riescono a fare una manovra aggiuntiva, le tasse sono già le più alte del mondo, e le spese non possono ridurle più di tanto perché vorrebbe dire aumentare il dramma della disoccupazione, ebbene sapete cosa gli hanno risposto i burocrati di Bruxelles?

“Sì, certo, è difficile mettere ancora altre tasse o tagliare la spesa pubblica, ma avete ancora un po’ di Eni, un po’ di Enel, un po’ di Finmeccanica, e le Poste, insomma dai, su, potete vendere qualcosa, dai che ce la fate per quest’anno a rientrare nei parametri, poi, per l’anno prossimo … si vedrà!”

Ecco come siamo trattati in Europa!

Ed i nostri telegiornali invece ci dicono che l’Europa ci fa i complimenti!

Mi chiedo cari lettori, ma che differenza c’è fra questi telegiornali ed i notiziari della Luce di ottant’anni fa?

Giancarlo Marcotti 

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