Nel Lodigiano credito al consumo in crisi

Potevamo pensare il contrario e cioè che con l’aumentare delle difficoltà del ciclo economico il ricorso al credito al consumo sarebbe aumentato nel tentativo dei prenditori di bilanciare in questo modo la ridotta capacità di reddito.

Invece dalle stime dell’Osservatorio, realizzato da Assofin, Crif e Prometeia, notiamo che le erogazioni sono diminuite, del 11,2% nel corso del 2009 mentre il medesimo andamento si registra anche nel 1° trimestre 2010.

In realtà questa forma di indebitamento, personale, per far fronte alle spese di natura “privata” era stata già fortemente spinta negli anni precedenti, con 2 risvolti non proprio positivi.

 

Da una parte l’eccitazione artificiale del mercato (come l’effetto di una droga) e dall’altra un impoverimento, strisciante, della popolazione per il surplus finanziario (i tassi di interesse e le spese collegate a questa forma di finanziamento non proprio economica) pagati sul prezzo del bene acquistato.
Così oggi, dimostrando ancora un po’ di accortezza (memore dell’appellativo di "formiche" che il popolo italiano si era guadagnato negli anni scorsi per il suo alto livello di risparmi), il ricorso ai prestiti personali diminuisce anche a fronte di una ridotta capacità di reddito di tipo strutturale, in molti casi addirittura consolidata.

E non dimentichiamo che oggi, molti, troppi, stipendi transitano solamente dalle tasche del lavoratore/consumatore/"cicala" per infilarsi nei bilanci delle finanziarie… così trovandosi nell’impossibilità materiale di acquistare ulteriormente a debito. ( Fonte: milanoweb.com)

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