Mozzarelle blu: tutto sotto controllo?

Le mozzarelle blu hanno scatenato il terrore tra i banchi dei supermercati: una volta aperte le confezioni, i formaggi assumevano un colore assai preoccupante. Così alcuni prodotti caseari rinvenuti a Torino e Trento hanno fatto eslodere l'indignazione dei consumatori e delle associazioni in difesa del cittadino oltre che un rischio generale. Il nome della marca della mozzarella sotto accusa è 'Land', a produrla è un caseificio bavarese che la distribuisce - in confezioni da 100 o 125 grammi - attraverso la catena italiana "Eurospin".

 

Il procuratore di Trento, Stefano Dragone, e quello di Torino, Raffaele Guarianello, hanno cominciato le indagini dopo che due donne, nelle due città, hanno denunciato l'anomala colorazione del prodotto acquistato. I due magistrati hanno chiesto una rogatoria internazionale per individuare i responsabili dell'azienda tedesca - ancora ignoti - per poterli iscrivere nel registro degli indagati: violazione dell'articolo 5 della Legge del 1962 sugli alimenti. Secondo un primo esame dell’Istituto zooprofilattico di Trento, la causa del colore bluastro è da ricondurre ad un batterio difficile da sconfiggere in quanto refrattario agli antibiotici. Il rischio è quello di infezioni del meta-urinario, che possono causare la morte dei tessuti e il decesso per setticemia. Ancor più sconvolgente è che l'azienda bavarese vede l'Italia come il proprio principale cliente: 650 mila litri di latte consegnati ogni giorno equivalenti al 90% della produzione.

L'Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori ha sottolineato che la scoperta delle mozzarelle blu sia stata compiuta "da una consumatrice e non dalle strutture sanitarie e di controllo italiane od europee. Il che lascia qualche dubbio sulla capacità delle autorità pubbliche di prevenire fenomeni di adulterazione alimentare. Insomma, cosa mangiamo ogni giorno che non dovremmo?". Anche per questo motivo la Procura sabauda si sta adoperando, cercando di coinvolgere il Ministero della Salute, per sveltire il processo d'indagini in Baviera, nei laboratori dove è stata prodotta la mozzarella. Ma la semplice rogatoria internazionale vede crescere i tempi col rischio di lungaggini rischiose.

 

Il Ministero dovrebbe quindi contattare celermente l’autorità giudiziaria tedesca, anche per scongiurare il rischio di diffusione del prodotto in altri Paesi europei. Il Movimento in Difesa del Cittadino chiede a gran voce "norme più severe sulle offerte di prodotti freschi". L'avvocato Simona Lonterni, responsabile del M.d.c. di Torino, ha detto: "E' amaro constatare ancora una volta quanto i consumatori siano vulnerabili. Che cosa sarebbe accaduto se queste mozzarelle non fossero diventate blu? Probabilmente ce le saremmo mangiate senza accorgerci di nulla. Ci vogliono più controlli soprattutto sui prodotti periodicamente venduti in offerta. Spesso si tratta di prodotti di fine partita, prodotti da svendere per eliminare l’ultimo fondo di magazzino".

Controlli adeguati e sanzioni fino al carcere, è ciò che esige la Federconsumatori dopo che 70.000 confezioni di mozzarelle blu sono state sequestrate dai
Nas di Torino. "Non è possibile che ogni volta che si chiede l’origine del prodotto base in etichetta vi siano problemi infiniti. Quello che chiediamo - viene detto in una nota del presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti - è che ogni prodotto alimentare abbia in etichetta l’informazione d’origine del prodotto fondamentale. Che vi sia una chiara e completa tracciabilità di tutto l'iter di produzione, che vi siano verifiche e controlli adeguati".

Coldiretti spinge affinchè sia resa obbligatoria per legge l'indicazione della provenienza del prodotto. "L'inganno del falso Made in Italy riguarda due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero. Anche un terzo della pasta che è ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all`insaputa dei consumatori oltre che tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta come pure la metà delle mozzarelle". ( Fonte: 
www.voceditalia.it

 

Autore: Nelson Corallo

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