Mozzarella Stories. Commedia malavitosa a base di caglio

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/cultura2/mozzarella-stories-5_200_200.jpgC'è chi scommette sulla novità e sui linguaggi inediti. È la Eagle Pictures che dopo aver prodotto il delizioso Basilicata coast to coast, con Rocco Papaleo per la prima volta dietro la macchina da presa, ci riprova con Edoardo De Angelis, regista di Mozzarella Stories. Commedia malavitosa a base di caglio. Una pellicola che promette bene già dal titolo, condensando, è il caso di dirlo, in poche parole un certo nuovo spirito meridionale, in grado di unire ironia, stereotipi e una certa nota trash, che non fa mai male (Almodovar insegna).

 

Il film, in uscita nelle sale in 120 copie il 23 Settembre, racconta della guerra ambientata a Caserta tra produttori caseari quando nel mercato locale è introdotta a prezzi stracciati una pregiata mozzarella di bufala cinese. Ciccio Dop, ex detenuto appena tornato in città e principe (finora) indiscusso della bufala, stenta a crederci e con lui lo fanno tutti gli strambi personaggi intorno ai quali ruota la storia. La quale, come spiega il regista, non vuole essere un documentario sui traffici illeciti e oscuri di prodotti alimentari tipici, ma piuttosto una allegra messa in scena dei caratteri locali. È un film corale, che tenta di descrivere la città degli ex, per usare le parole di De Angelis: «Perché - spiega - qui tutti erano o facevano qualcos'altro». Un posto sempre re-inventato, quindi, dove la mozzarella, chiamata da queste parti l'oro bianco, con la sua morbidezza e porosità è la declinazione fisica del carattere locale. Rappresentato, anche in tutta la sua carnalità, dai personaggi del film, tra cui spicca Sofia, l'affascinante e prorompente figlia di Ciccio “Dop”, quintessenza della femminilità campana. Luisa Ranieri, che l'interpreta, ammette: «Finalmente un personaggio che non si appoggia a un uomo». Non potevano, poi, mancare il cantante confidenziale Angelo Tatangelo con la collaboratrice, e indimenticabile amore del re delle mozzarelle, Autilia Jazz-Mood e il folle Giggino a 'Purpetta.

 

De Angelis, infine, ha dedicato il film alle donne, perché delle proprie conterranee apprezza la sensualità unita a quella forza visionaria utile a immaginare un mondo nuovo e a impegnarsi per realizzarlo. Che il cinema italiano ci stia per regalare una perla di ironia e immaginazione? È il caso di riconoscere il talento di tanti neo-registi, di cui l'ormai internazionale Paolo Sorrentino è stato il capostipite, i quali hanno davvero inaugurato nuovi linguaggi cinematografici originali e, spesso, made in Sud. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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