Misurare la pressione con l’iPhone

Quand’è che l’intelligenza entra nella nostra vita quotidiana?

Ci sono tante buone pratiche di benessere e prevenzione che, se ripetute con regolarità, contribuiscono a migliorare la qualità dell’esistenza e a salvaguardare la nostra salute.

I medici si sforzano di divulgare le corrette abitudini per difenderci dai più comuni rischi della sedentarietà o dell’età che avanza: quando ci appropriamo di questi piccoli gesti e li facciamo nostri, la medicina entra nel nostro quotidiano e diventa cultura sanitaria.

Quante volte si presenta la necessità di misurarsi la pressione? Magari in famiglia qualcuno soffre di ipertensione o diabete, e queste operazioni fanno parte della routine di ogni giorno. Non possiamo andare dal medico o in farmacia tutte le volte, vero?

Grazie alla compagnia francese Withings, da oggi la pressione si misura con l’iPhone. Basta un bracciale simile a quelli tradizionali, ma con una pompa integrata e un cavo USB: collegate il tutto al vostro smartphone, premete start e il cuscinetto si gonfierà attorno al vostro braccio.

Non avete l’iPhone? Si può fare anche con l’iPod touch o l’iPad. Basta scaricare l’applicazione gratuitamente da App Store, e con un click potrete visualizzare sullo schermo la pressione minima e la massima in un colpo d’occhio.

Niente carta e penna per segnare i valori, perché l’applicazione li salva per voi sia sul telefono sia online, fornendovi una password per visualizzarli nella più assoluta privacy. In tal modo avrete accesso in ogni momento allo storico delle misurazioni, per controllare la regolarità della vostra pressione sanguigna.

E poiché i vostri dati sono digitalizzati, potrete condividerli col medico curante o col reparto ospedaliero che vi segue: la vostra salute sarà costantemente monitorata senza richiedere grandi sforzi, ma un semplice gesto di prevenzione quotidiana.

Con l’avvento delle cartelle cliniche elettroniche, tutte le informazioni sanitarie saranno accuratamente registrate una volta per tutte, senza il rischio di perderle nei passaggi tra medico di base e specialisti, tra ambulatori AUSL e visite ospedaliere.

E pensare che c’è chi è convinto che l’iPhone serva solo per telefonare! ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

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