Minos System, l’illuminazione urbana intelligente

I modi per rendere una città più smart sono innumerevoli, non esistono solo gli edifici da convertire o costruire in modo che siano il più ecosostenibili possibili, e non si tratta nemmeno di ridurre il numero delle auto circolanti o renderle elettriche, anche se indubbiamente la cosa gioverebbe non poco all’aria che respiriamo.

Una cosa di cui dovremmo tenere conto, è l’illuminazione urbana: tutti quei lampioni che si illuminano sul fare della sera, permettendoci di vedere dove stiamo andando e di farci vedere, consumano ovviamente energia, spesso in maniera nemmeno troppo ottimale, generando quindi sprechi.

Una soluzione ce la propone l’italiana Umpi Elettronica con il suo Minos System, un sistema avanzato di telegestione dell’illuminazione pubblica ed esterna. Il sistema è nato nel 1998 ed è subito incorso in riconoscimenti nazionali ed internazionali, arrivando anche a fornire sistemi per l’illuminazione alle FS, ai tunnel autostradali Anas e a città come Medina, Salonicco e il Principato di Andorra, oltre che alcuni capoluoghi italiani.

Grazie all’utilizzo delle onde convogliate (PLC Power Line Communication), da una postazione apposite è possibile monitorare ogni lampione singolarmente, basta un “click” e si può controllare costantemente lo stato degli impianti, conoscere in tempo reale il dettaglio dei guasti, decidere con flessibilità come, dove e quando accendere, spegnere o ridurre il flusso luminoso del singolo punto luce.

Con questa gestione intelligente dei punti luce, è possibile ottimizzare la distribuzione di energia programmando accensioni e spegnimenti, riducendo l’intensità della luce nel caso sia eccessiva, diagnosticando guasti senza prove di accensione diurne capendo immediatamente il motivo dei suddetti, in modo di avere un’assistenza mirata ed efficace.

I dati che ci vengono forniti riguardo il risparmio energetico sono di tutto riguardo: si parla di un 30% di risparmio medio, con picchi anche del 45%. Anche dal lato manutentivo i risparmi sono notevoli, attestandosi su una media del 30% in meno rispetto all’illuminazione tradizionale. Questo è dovuto al fatto che ogni punto luce comunica con il computer centrale, riferendo qual è il guasto senza errore, evitando sprechi di tempo e denaro.

Il sistema non è legato necessariamente all’illuminazione stradale, basta un qualsiasi punto luce da poter convertire, come ad esempio nei centri sportivi, ai monumenti o sui cartelloni pubblicitari.

Dopo gli edifici e le auto, per una città migliore serve un’illuminazione all’altezza della situazione, e questo sistema made in Italy potrebbe essere ciò che fa al caso nostro. ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

 

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