Mille capitalisti e 7 miliardi di sudditi - di Andrea Signini

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Ad udire il termine “mercato” verrebbe alla mente quello di quartiere, l’area, più o meno grande, al cui interno, sin dalle prime ore del mattino, i/le vari/e titolari di un’attività commerciale si mettono all’opera per aprire al pubblico. Generi alimentari, ortofrutticoli, bevande e talvolta qualche capo di abbigliamento. Ma non è questo un “mercato”. E non sono, quelle persone, mercanti. Mercato e mercanti sono ben altro: soggetti che da Secoli gestiscono su vastissima scala il flusso dei commerci e, dunque, delle finanze. Mercato, nel gergo mediatico sta a significare quello che i nostri occhi non vedono. Ma, sebbene sia celato, i suoi effetti ben si riflettono sulla popolazione, sia a livello di portafoglio che a livello di ciò che si definisce “stile di vita”.
I mercanti sono sempre esistiti solo che in epoca “romana” erano seguiti con attenzione dallo Stato. In epoca medievale, invece, le cose iniziarono a subire una lenta ed inesorabile modificazione. Una modificazione tesa ad estraniare, dal controllo dello Stato, il settore dei commerci. Dunque anche la figura del mercante è andata affermandosi come autonoma rispetto al resto. La Repubblica di Venezia ne è un esempio. Ma lo sono anche tutte quelle aree della nostra penisola che hanno dato i natali al “mercato” attraverso piccoli centri che sono sempre cresciuti e sono sempre diventati più potenti. È ovvio: un mercante gestisce somme di denaro enormi ergo può influenzare la politica locale a suo piacimento. Poi, sul finire del XV Secolo, la scoperta dell’America e la navigazione oceanica, comportarono una ulteriore accelerazione. Un’accelerazione dapprima a vantaggio del cattolicissimo regno degli Asburgo (Spagna); successivamente della corona olandese, francese ed inglese: le famose “Compagnie delle Indie”. Fu lì, in era Moderna, ai tempi dell’olandese Ugo Grozio, che la Penisola italica cominciò ad assumere i contorni di una “terra di conquista”. Il Mediterraneo non fungeva più come un tempo.
Era l’Atlantico il vero ombelico del Mondo. Chi non padroneggiava quella immensa distesa di mare, non contava. Ed i mercanti nord-europei lo trasformarono (l’Atlantico) in una vera e propria “camera” di loro esclusiva pertinenza. I forti contrasti tra il regno iberico ed inglese videro il primo capitolare e perdere gran parte die domini nord-europei da cui discendeva Carlo V, il cattolico Carlo, quello del “sogno infranto”. Fu l’inizio della fine. Le popolazioni del continente americano vennero decimate, cento milioni e più di vittime. Las Casas divenne famoso nel descrivere quella serie di orrori perpetrati dagli spagnoli. La fase della conquista del Nuovo Mondo fu atroce, spietata. Tutta incentrata ed alimentata da un’insana voglia di espropriazione di ogni bene. I regni nord-europei scalzarono la Spagna, grande nemica, e la pirateria fu una conseguenza logica: una corsa alla corsa! Nello stesso tempo anche l’Africa divenne terra di tutti e di nessuno. Da qui si attingeva carne umana da destinare al rimpiazzo dell’altra carne umana che stava perendo a ritmi vertiginosi nelle Americhe.  
Ma si attingevano anche pietre preziose da rivendere in Europa. Furono necessari quasi cinquecento anni affinché le popolazioni del Terzo Mondo, risvegliate da un omino esile ma dotato di immenso metodo, quale Gandhi fu, si riunissero in quella che è passata alla Storia come la conferenza di Bandung (1955), la prima alzata di voce di tre Continenti ridotti alla fame, alla schiavitù ed alla sudditanza dalla “cultura bianca”. Nel frattempo quel poco che rimaneva – in termini numerici – delle popolazioni di pellirosse si erano estinte quasi del tutto. Stessa sorte toccò alle popolazioni mesoamericane, quelle delle “capitanerie” brasiliane, quelle andine… e con esse sparirono pure usi e costumi e culture millenarie. Tutte incapsulate dalla Bibbia della Santa Romana Chiesa.
Ora, in questi ultimi duecento anni, in cui il “delirio bianco” ha ridotto il Mondo ad un canestro di immondizia di ogni sorta, dopo che lo stesso ha inquinato ognuno dei “Quattro Elementi Presocratici – Aria, Terra, Acqua e Fuoco” (qui inteso come Fuoco culturale, intelletto umano e spinta al sano progresso), dopo che – sempre il delirio bianco – è riuscito a far aumentare la popolazione mondiale ad oltre sette miliardi di unità di cui la stragrande maggioranza vive di stenti e muore di fame, sete e malattie che il blocco Occidentale ha superato da illo tempore, ecco che la parte razionale dell’Umanità ha cominciato a comprendere tutto ciò ci fosse da comprendere: E’ TUTTO SBAGLIATO!
 E’ tutta colpa dei mercati e dei mercanti. Questa gente ha drogato l’informazione – e la loro progenie continua a drogare – in ogni singola giornata del passato, mescolando retorica e finta etica per condizionare il pensiero delle masse ignoranti al fine di indurle a pensare che il progresso fosse questo! Facendo bene attenzione ad eliminare fisicamente quanto scienziati coscienziosi avessero individuate le chiavi per un retto sviluppo scientifico eco-compatibile e rispettoso dell’ecosistema di cui siamo parte in quanto esseri viventi. E, dal momento che orami il Mondo non ha più nulla da offrire loro (ai mercanti), non dispone più di acqua pura, cielo ed aria fresca; ora che non ha più foreste ed alberi ma distese di plastica così vaste che nell’Oceano Pacifico si vengono a generare isole di detriti vaste quanto la Sardegna, ora che anche l’umanità stessa paga un prezzo infame come l’espianto di organi che alimenta il secondo traffico più zozzo e lurido dei nostri amari tempi, lorsignori hanno deciso di decimare il numero di noi esseri umani.
Come? È presto detto: nella Nazioni del Terzo Mondo (sebbene da Bandung in poi non sarebbe più corretto definirli così MA tuttavia esistono) facendoli morire di fame mentre nelle TV occidentali, prezzolati/e semifamosi/e si prestino a registrare spot per racimolare fondi che non si sa mai dove vadano a finire… e nel resto del mondo, inoculando finte “crisi” finanziarie ed economiche volte a ridurre i servizi (ospedali, sussidi economici alle famiglie, costruzione di infrastrutture…). Sette miliardi e lascia di gente comandata a bacchetta da un pugno di boja che non arriva a mille unità.
Cos’è il Mercato?  È questo!
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