Milano. TEM, la tangenziale esterna, dopo 9 anni il progetto definitivo e ancora tanti dubbi

http://www.stradeanas.it/images/lavori/sguardo_al_futuro/tang_est_milano.jpgLa Tangenziale esterna di Milano, la TEM, arriva all’ufficializzazione del progetto definitivo. Dopo 9 anni da quando è stata costituita la società di progetto TEM e con la gara bandita nel maggio del 2008 seguita dalla firma della convenzione l’anno dopo. Tempi lunghi tranne che per l’Italia dove le altre nuove autostrade lombarde, la Pedemontana e la Brebemi hanno avuto una gestazione pluridecennale. Insomma si è molto vicini al traguardo, tanto che nel presentare la nuova tratta che attraverserà le province di Monza, Lodi e Milano l’amministratore delegato di TEM spa, Fabio Terragni si augura di poter vedere i cantieri aperti già nel settembre di questo anno. Eppure sono aperti alcuni nodi: i costi sono aumentati di circa 300 milioni di euro e mancano le risorse per il prolungamento delle metropolitane M2 e M3 che dovranno andare a sistema con la Tangenziale e soprattutto garantire il consenso presso le amministrazioni locali interessate dalla nuova autostrada. La prima preoccupazione è che non ci siano intoppi in questa ultima fase autorizzativa. Con la pubblicazione del progetto definitivo comincia un rush finale che ha come tappe 90 giorni di conferenza di servizi, seguita dal passaggio al Cipe per l’approvazione per poi approdare alla Corte dei conti per la registrazione della delibera Cipe. Un percorso che generalmente non è facile e rapido. L’unico punto a favore di TEM è che la sua realizzazione in project finacing non prevede nessun contributo pubblico a differenza di Brebemi e di Pedemontana. Poi c’è il tema dei costi ulteriori rispetto a quanto previsto nel progetto preliminare dove il fabbisogno era di 1578 milioni di euro (lordi). Adesso sono necessari ulteriori 334 milioni di euro, 100 milioni dati da espropri, 50 interferenze, 145 maggiori costi delle opere dati dall’Accordo di programma e ulteriori 40 milioni per aggiornamento preziario Anas. “Adesso abbiamo davanti due mesi di tempo per osservazioni e richieste – ha dichiarato Terragni – utilizzeremo questo periodo anche per verificare insieme a Comuni, Province e Regione Lombardia, la possibilità di introdurre modifiche condivise al tracciato stradale che consentano di ottimizzare i costi senza intaccare la funzionalità delle opere. Nessun cambiamento invece per mitigazioni e compensazioni ambientali”. Extra costi che potrebbero portare anche ad un aggiustamento delle tariffe. L’altro problema che può intralciare il cammino della TEM riguarda i prolungamenti delle metropolitane, della M2 che da Cologno dovrebbe arrivare fino a Vimercate e della M3 che da San Donato dovrebbe approdare a Paullo. Sono complessivamente opere per 1300 milioni di euro circa tutti ancora da individuare, mentre la progettazione preliminare è già conclusa e quella definitiva è in fase avanzata. Ma sopratutto sono interventi fortemente voluti dal territorio. Un problema che fino ad ora non ha avuto soluzione. Con la Regione che ha sottolineato in un curioso gioco di responsabilità come non solo lo Stato non ha messo a disposizione la sua parte, ma che anche gli enti locali (compresa la Regione, ma soprattutto i Comuni) non erano pronti a contribuire come di consueto con le metropolitane avviene per un 40% della spesa. La nuova autostrada si sviluppa lungo un asse di 32 Km di tracciato principale e altri 38 Km di viabilità secondaria. Collegandosi alla A1 e alla A4 oltre che con la Brebemi (già in costruzione). I mesi prossimi saranno decisivi per vedere se effettivamente la TEM sarà pronta per la fine del 2014 come previsto e quindi per l’Expo come programmato. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

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