Mi scusi: lei è in cura con il Metodo Di Bella? Bene, dica addio alla cura e ci ridia 113.000 euro!

http://ts1.mm.bing.net/th?id=HA.140317235588&pid=15.1

Martedì 19 marzo 2013 dalle ore 13:00 circa, Flora Nardelli e Barbara Bartorelli
saranno presenti a Radio Gamma 5 (94:00 MHz in FM e ascoltabile via streaming vai alla pagina)

Denuncia pubblica

Ci risiamo.
Ennesima cattiveria gratuita, gesto irresponsabile da parte dei giudici che nemmeno hanno voluto ascoltare le motivazioni dell’avvocato della signora Flora Nardelli (da vedere la videotestimonianza sotto).
Appena è stato fatto il nome "Di Bella" è stato esclamato "Bocciato".

La situazione è particolarmente grave, peggio di quello che è capitato a me, condannata anche io, dopo due ricorsi vinti precedentemente con la possibilità di curarmi il cancro con il Metodo Di Bella gratuitamente dopo il fallimento delle cure ufficiali, a risarcire l’ASL di Bologna di 41 mila euro! A Flora toglieranno la cura, che sta facendo da oltre 5 anni, chiedendole indietro la cifra di 113 mila euro. Il prezzo della vita di Flora, per una cura che le ha permesso di restare ancora viva!

Al di là dei soldi, che non restituiremo per due motivi essenziali, non li abbiamo, non possediamo nulla e non ci vogliamo piegare a un’ingiustizia! Le conseguenze per Flora, a differenzia mia che sto benissimo da molti anni e non mi curo più, è che lei, invece, la cura la deve continuare.

Com’è possibile che non sia stato nemmeno preso in considerazione che togliere le cure a una persona, la rende a rischio di poter peggiorare la situazione che ad oggi era perfetta?
Ma questo paese è davvero impazzito.
Anzi, non è il paese italiano, sono le persone che lo abitano!
Quanti altri soprusi dovremo ancora sopportare? Io dico basta!

Se avete voglia di aiutare Flora, vi chiedo di attivarvi scrivendo mail di protesta al ministro della salute e all’asl di Bologna, all’attenzione del direttore Fausto Francia; sul sito, sotto la sua foto, c’è una citazione: "Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna ha la finalità di prevenire le malattie, promuovere, proteggere e migliorare la salute e il benessere dei cittadini"  e continua così:

Il Dipartimento garantisce:

- attività sanitarie e tecniche, attività di vigilanza, per la tutela della salute in ambiente di vita e di lavoro;
- supporto tecnico agli altri servizi dell’Azienda USL di Bologna nella definizione delle strategie di promozione per la salute, di prevenzione delle malattie e delle disabilità, di miglioramento della qualità della vita;
- supporto tecnico agli Enti Locali e agli altri soggetti coinvolti, in particolare alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, nella promozione della salute e nelle valutazioni di natura epidemiologica.

Si articola in quattro Aree:
- Igiene e Sanità Pubblica (Profilassi Malattie Infettive, Igiene Edilizia e Urbanistica, Igiene Alimenti e Nutrizione, Medicina dello Sport).
- Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Impiantistica e Antinfortunistica).
- Sanità Pubblica Veterinaria (Sanità Animale, Igiene Alimenti di Origine Animale, Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche).
- Analisi, Prevenzione e Comunicazione del Rischio (Promozione della Salute, Epidemiologia Descrittiva, SIRS, Pianificazione e Innovazione, Centro Screening).

Il direttore è Fausto Francia, la sede della direzione è a San Lazzaro di Savena, Via del Seminario, 1. Tel. 051 6224161/153 /165- Fax 051 6224406.

direzione.generale@ausl.bologna.it
segreteria.direzione.dsp@ausl.bologna.it

Se leggete il secondo punto,  "miglioramento della qualità della vita" importantissimo per tutti, usatela per sollecitarlo affinché si occupi di non lasciare morire una cittadina della città di cui è direttore sanitario! Vi ricordo, per chi non conoscesse la storia di Flora Nardelli, che era stata mandata a casa dagli oncologi dell’ufficiale cura, chemio, radio e quant’altro, perché non vi erano più possibilità oltre a tutto quello che avevano già fatto, che l’ha pure peggiorata, rimediandole un secondo tumore oltre il mieloma per cui era in cura, ovvero un cancro al polmone!
Scegliendo il Metodo Di Bella ha potuto seguire una speranza di vita, e ha fatto bene, visto che è ancora qui con noi dopo tanti anni! Vi prego di aiutarla, io aprirò un gruppo/pagina di sostegno a Flora, sono benvenute tutte le iniziative che vorrete suggerire.
Diciamo basta ai soprusi di ogni sorta ai danni della nostra vita!
Grazie!

Barbara Bartorelli

La mail da inviare, per chi non sa cosa poter scrivere, è la seguente:

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direzione.generale@ausl.bologna.it

segreteria.direzione.dsp@ausl.bologna.it

dsp@pec.ausl.bologna.it

All'attenzione del Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica – AUSL di Bologna
Dott. Fausto Francia

Spettabile Direttore,
con incredibile costernazione ho appreso la notizia che una cittadina bolognese, la signora Flora Nardelli, ammalatasi … anni fa di tumore..., nello specifico di mieloma multiplo, è stata condannata dai giudici a restituire alla Asl la cifra di 113.000 Euro, somma che la stessa ha speso per garantire alla donna la terapia che la sta curando e guarendo! Non soltanto: la terapia le verrà sospesa, mettendo a rischio la vita della signora Flora.

A seguito della diagnosi di mieloma multiplo, come purtroppo accade in casi del genere, la donna fu sottoposta alle cure “ufficiali”, che si rivelarono del tutto vane e che, anzi, resero ancor più grave una situazione già difficile. Infatti, tali terapie le causarono un ulteriore tumore, ad un polmone. Ancora chemio, radio, trapianto...
Finchè, gli stessi medici delle strutture pubbliche a cui si era affidata dichiararono di “arrendersi” a quel che a loro appariva inevitabile, invitando la paziente a rassegnarsi alla... fine!
Forza di carattere e un po' di “fortuna”, posero sulla strada di Flora un'altra possibilità, un'alternativa che le diede l'opportunità di continuare a VIVERE: il METODO DI BELLA!
Fu con esso che la donna si riappropriò della vita, in modo dignitoso e pieno, libera di tutte le sofferenze che portano, sempre, le terapie a tutti note: chemio, radio ecc.
La strada intrapresa fu impegnativa ma valida: cosa occorre discutere di fronte all'evidenza di una guarigione che agli stessi medici appariva impossibile?

Oggi la signora Nardelli sta bene e, a dispetto di altre difficoltà che la vita le ha posto davanti, conduce una vita normale. Che ne sarebbe di lei nel momento in cui le venisse tolta la possibilità di continuare la cura?
Giudici e medici, con tale sentenza, si stanno assumendo l'onere e la responsabilità di decidere che la vita di una persona debba avere termine, unicamente per una cieca visione di quella che dovrebbe essere sempre la garanzia della tutela della nostra salute.
La sentenza della signora Nardelli segue di poco una precedente, riguardante un'altra cittadina ancora della provincia di Bologna, condannata a sua volta a restituire alla Asl i soldi spesi per la Terapia di Bella. Come per la signora Flora, fu un provvedimento d'urgenza ed una successiva sentenza di merito che imposero alla Asl l'erogazione gratuita dei farmaci alla donna.

Il Dipartimento da Lei diretto si pone tra le finalità quella di “prevenire le malattie, promuovere, proteggere e migliorare la salute e il benessere dei cittadini".
E, tra le garanzie, il supporto tecnico agli altri servizi dell’Azienda USL di Bologna nella definizione delle strategie di promozione per la salute, di prevenzione delle malattie e delle disabilità, di miglioramento della qualità della vita.
Nel leggere queste parole, voglio interpretarle nel loro significato più ampio. Pur scontrandoci quotidianamente con una serie interminabile di ingiustizie, si cerca e si chiede uno spiraglio, affinchè una cosa sacra come la vita e pertanto la salute siano finalmente considerate diritto inviolabile di ogni persona!

Chiedo a Lei, da amica della signora Flora, di intervenire per risolvere questo “errore”, frutto di una pessima e tutt'altro che disinteressata gestione della Sanità e della salute pubblica.
Chiedo a Lei, ancora, di sostenere coloro che, come Flora, si trovano quotidianamente a dover affrontare il difficile e penoso calvario di malattie gravi e che, volendo guarire, desiderano l'assistenza ed il supporto di medici spinti unicamente dall'intento di aiutarli, senza pregiudizi o ostacoli di alcun tipo, ancor meno in relazione alla scelta terapeutica che ognuno di noi dovrebbe poter scegliere liberamente!

Fiduciosa nel ricevere una Sua risposta positiva,

La saluto cordialmente

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