Medjugorje e i lodigiani: forse non tutti sanno...

 

La storia del santuario di Medjugorje comincia il 24 giugno del 1981. Fu allora che nella paesino della Bosnia-Erzegovina un gruppo di sei tra ragazzi e ragazze (Mirjana Dragicevic, Ivanka Ivankovic-Elez, Marija Pavlovic Lunetti, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Jakov Colo), assistiti spiritualmente dal francescano Tomislav Vlasic ( nella foto), iniziò ad avere apparizioni durante le quali la Madonna avrebbe anche rivelato dieci "segreti". E' proprio la figura del francescano Tomislav Vlasic e le vicende che lo hanno reso protagonista, a gettare qualche ombra di sospetto sulla veridicità di quelle apparizioni.

La notizia, quasi completamente taciuta dai media nazionali, risale ad un anno fa e riguarda le accuse rivolte dall'attuale Pontefice Benedetto XVI, attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede, all'ormai ex- francescano Vlasic di eresia, manipolazione delle coscienze, misticismo sospetto e , dulcis in fundo, di aver praticato sesso con una suora. A renderle ancora più fosche vi è una frase che ha il sapore di una sentenza: i peccati di cui è imputato il frate sono stati commessi " nel contesto del fenomeno di Medjugorje". Vlasic, di fronte alla minaccia di scomunica, ha chiesto la riduzione allo stato laicale.

Un brutto colpo per l'immagine di Medjugorje. A onor del vero il Vaticano ha sempre guardato con diffidenza a quelle apparizioni “ così puntuali”, ogni giorno alle 17.00, e che tuttora continuano, almeno a sentire i racconti dei veggenti: più di 40 mila visioni che non "sembrano avere fine".

Già agli inizi, l'allora vescovo locale mons. Pavao Zanic accusò Vlasic e gli altri francescani di essere impostori: la Madonna, nelle sue apparizioni ai bambini, non mancava mai criticare i comportamenti delle autorità ecclesiastiche del posto e di esaltare invece le gesta dei frati che, dal loro convento, gestivano i pellegrinaggi.

Nel 1984, mentre a Medjugorje fioriva il turismo religioso, Vlasic prese carta e penna per autocelebrarsi con Papa Giovanni Paolo II come colui che, " attraverso la divina provvidenza guida i veggenti". La Chiesa inviò in quegli anni tre commissioni in loco, che non riuscirono a trovare nessun supporto alle affermazioni sugli incontri giornalieri con la Madonna; nel 1991 i vescovi dell'allora Jugoslavia sancirono che non si poteva parlare di "apparizioni soprannaturali o rivelazioni ". Tutt'oggi, il santuario è "sotto giudizio".

Nel 1985, Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, proibì ogni pellegrinaggio ufficiale, diocesano o parrocchiale al sito religioso. Lasciò tuttavia la libertà ai singoli cattolici di recarsi a Medjugorje anche in compagnia di preti. Divenuto Papa, Raztinger ha proseguito le indagini fino al verdetto finale contro il grande regista dell'ultima epopea mistica balcanica.

Da parte loro, nessuno dei sei veggenti ha seguito la vocazione religiosa; tutti hanno scelto il matrimonio. Quattro di essi vivono ancora a Medjugorje, Marija Pavlovic ha sposato un italiano e vive a Monza e Ivan Dragicevic si è trasferito a Boston dopo aver sposato una ex miss Massachussets.

Autore: Viktor Taransky

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