Maxi-Logistica a Casalpusterlengo? Parmesani spieghi perchè non ne ha parlato prima!

http://farm6.static.flickr.com/5013/5560843592_8f8b3bffce_m.jpgA Casale è bufera sulla maxi­logistica. Il Partito Democratico esi­ge chiarezza. Il sindaco di Casale ha presentato un’osservazione al Piano territoriale di coordinamento pro­vinciale per l’insediamento di un im­pianto di logistica privato da almeno 300mila metri quadrati: per il PD la richiesta di una variante urbanisti­ca di tale portata attraverso un’os­servazione al Ptcp finora sottaciuta è«scandalosa». È quanto sostenuto inconferenza stampa dai vertici del PD locale Gianfranco Concordati, Luca Canova, Federico Moro, PierangeloFerrari e dall’ex sindaco Angelo Pa­gani sull’impianto di logistica Chiapparoli previsto nell’area agri­cola compresa fra la strada provin­ciale 22 e Vittadone. Già presentatal’interrogazione per il consiglio pro­vinciale; in arrivo analoga interro­gazione per il comune. «Non stiamo parlando di qualchemetro ma di almeno 300mila metriquadrati con un’ambizione origina­ria di 800 mila su cui non c’è stato nessun passaggio formale in com­missione territorio o in consiglio co­munale ­ ha tuonato Moro ­ ma per cui il sindaco Parmesani ha presen­tato un’osservazione al Ptcp in data 29 ottobre 2009».Qual è l’orientamento della Provin­cia in merito all’iter da adottare perdiscutere l’osservazione? «È scon­certante ­ ha aggiunto Canova ­ nel­l’osservazione il sindaco parla diporzioni di territorio degradate, rife­rendosi all’area di raccordo fra l’asse dell’Adda e l’asse del Po, a zone cherientrano nei corridoi ambientali di importanza provinciale, assoluta­mente non degradati». L’area su cui si progetterebbe l’impero logistico rientra nei massimi livelli di prote­zione ambientale della Provincia.«Non sono motivazioni sostenibili, ­ha provocato Canova ­ mi domando allora quali siano le ragioni e mi do­mando perché il sindaco presenti os­servazioni per un progetto privato». E l’ex sindaco Pagani rincara la do­se. «Una variazione così deve rien­trare nel Piano di governo del terri­torio di un comune, non può essere pensata senza avere la visione com­plessiva dello sviluppo della città,ma rispetto a questo progetto ricor­do anche gli impegni presi dai sinda­ci e dalla Provincia per un consumodel suolo oculato». Sul finale Concor­dati sgombra il campo da ogni dub­bio: «La nostra opinione contraria non ha carattere pregiudiziale versol’imprenditore e noi non siamo il partito del no, ­ ha spiegato Concor­dati ­ e anche riguardo le possibilità occupazionali, noi siamo quelli checon le loro azioni amministrative hanno lavorato per il recupero del­l’area Seliport che ha dato circa 700posti di lavoro».

 

Sara Gambarini

Tratto da “Il Cittadino“, 9 Maggio 2011

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