Maschi promiscui, femmine selettive

http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/misc/scienze/2009/04/26/jpg_1338159.jpgPer verificare la nozione introdotta nel 1948 da Angus Bateman, lo studio ha preso in considerazione la varianza del successo riproduttivo in 18 popolazioni umane.

Un nuovo studio mette in discussione un luogo comune inveterato: quello secondo cui gli uomini sono più propensi alla promiscuità, mentre le le donne tendono a cercare rapporti esclusivi e duraturi.

Stando ai risultati della ricerca pubblicata sulla rivista “Trends in Ecology and Evolution”, le strategie di accoppiamento e gli esseri umani difficilmente possono essere viste come espressione di uno schema universale, valido in tutte le regioni e le culture del mondo.

Il problema del diverso comportamento di accoppiamento tra sesso maschie e femminile ha una base biologica, e precisamente negli studi sui moscerini della frutta svolti a partire dal 1948 da Angus J. Bateman. Egli mostrò infatti come i maschi di tali insetti avessero, rispetto alle femmine, diverse strategie per raggiungere il successo sia nell'accoppiamento (il numero di partner sessuali) sia in quello riproduttivo (numerosità della prole). Inoltre, Bateman dimostrò l'esistenza di una forte correlazione tra il successo di accoppiamento e quello riproduttivo.

Tenuto conto che una singola cellula uovo è più "costosa" da produrre di un singolo spermatozoo, la capacità di produrre una prole dei moscerini della frutta femmine  appariva così limitata dalla loro capacità di produrre cellule uovo, mentre nel caso dei maschi il successo riproduttivo sembrava  condizionato dal numero di femmine inseminate.

In definitiva, questi studi supportavano la teoria secondo cui gli animali maschi sono competitivi e promiscui  e le femmine non competitive ma selettive.

"Questa visione convenzionale dei maschi promiscui e poco selettivi e delle femmine ritrose e selettive è stata applicata anche alla nostra specie", ha spiegato Gillian R. Brown primo autore dell'articolo e ricercatore della School of Psychology dell'Università di St. Andrews, in Scozia. "Il nostro obiettivo era quello di effettuare una revisione approfondita della teoria della selezione sessuale e di esaminare i dati sui comportamenti di accoppiamento e sul successo riproduttivo delle attuali popolazioni umane.”

Brown e colleghi hanno verificato i postulati di Bateman su una raccolta di dati relativi alla varianza nel successo riproduttivo nei maschi e nelle femmine in 18 popolazioni umane. Sebbene il successo riproduttivo maschile variasse complessivamente molto di più di quello femminile, sono state riscontrate notevoli differenze tra le popolazioni: per esempio, nelle società monogame la varianza del successo riproduttivo era simile tra maschi e femmine.

Esaminando i fattori esplicativi di un simile quadro, i ricercatori hanno sottolineato l'esistenza di un gran numero di fattori diversi che devono essere tenuti in conto nel formulare previsioni dei ruoli sessuali universali.

"Recenti acquisizioni della teoria evolutiva suggeriscono che fattori quali la mortalità correlata al genere, il rapporto tra popolazione maschile e femminile, la densità di popolazione e la qualità dell'accoppiamento hanno probabilmente un impatto importante nella selezione sessuale umana", ha concluso Brown. (fc)
Fonte: http://www.lescienze.it/news/2009/04/27/news/maschi_promiscui_femmine_selettive-575273/

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