" Maschi contro femmine". La recensione

Il regista e sceneggiatore Fausto Brizzi è giunto al suo quarto film, che vede per la prima volta un avvicendamento col suo quinto, in post produzione, dal titolo Femmine contro Maschi.

 

I due film sono stati girati in contemporanea, anche se, precisa il regista, sono due racconti totalmente indipendenti l’uno dall’altro. Si può benissimo vedere il primo senza il secondo e viceversa, ma “se si vedono entrambi si gode il doppio” ha affermato.

 

Il film è composto da più storie in cui i personaggi si intrecciano, mostrando relazioni in comune. Walter e Monica hanno appena avuto un bambino che, come spesso capita, assorbe tutte le energie e le attenzioni della mamma. I rapporti intimi ne risentono e Walter, fedele convinto, spinto dagli amici e dal modo in cui Eva Castelli, pallavolista professionista, gli sta addosso, cede alla tentazione.

 

Poi ci sono i singolar tenzone tra Chiara e Diego, i due migliori amici, Marta e Andrea, che competono per una donna e Nicoletta che, scoperto il tradimento di suo marito con una ventenne, entra in crisi di mezza età. Questo film è stato scritto per dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che i pensieri, le idee, i comportamenti e i punti di vista di uomini e donne sono fondamentalmente diversi e che non se ne può venire a capo. In questo primo film sono stati catturati gli atteggiamenti negativi dei maschi, visti con gli occhi delle femmine.

 

Nel successivo accade l’esatto contrario, per creare un quadro completo di un mondo complesso, in cui, però, non si può fare a meno di entrare, per entrambi i. Il tema principale è l’incompatibilità tra i due sessi, che esiste realmente nella vita di tutti i giorni, come anche l’incomunicabilità e il non riuscire ad aprirsi realmente e profondamente l’uno all’altro, senza muri e vergogna. L’intento di Brizzi è stato quello di mettere a nudo i difetti degli uni e delle altre, senza dare giudizi e facendolo attraverso il linguaggio che gli è più congeniale, quello della commedia.

 

Ha ingaggiato fior fiori di attori che riescono a mescolare bene la comicità e una vena di tristezza come Carla Signoris, che nel ruolo di Nicoletta regala una performance calibrata, conferendole dignità e grazia. Per ogni storia affrontata c’è una tematica che emerge. Alcune eternamente attuali come il tradimento, altre di cui si parla meno, sia nella realtà del vivere quotidiano che al cinema.

Brizzi ha catturato nella maniera più rispettosa, i sentimenti di una donna quando dopo una certa età non si sente più apprezzata, come donna dotata di fascino. Nicoletta si sente brutta, insicura, decadente, invecchiata, una persona da rottamare e certo molti di coloro che la circondano non le sono d’aiuto, come un marito che la tradisce con una ventenne e un’amica che le consiglia di risolvere tutti i suoi problemi con la chirurgia plastica.

 

Un’altra tematica tutta al femminile riguarda Monica (Lucia Ocone). Questa è una neomamma, che affronta lo stress di una gravidanza e poi del periodo immediatamente successivo e in questo il marito non l’aiuta, pensando soprattutto al suo bisogno primario e non alla condizione mentale della moglie, che vede tutti i suoi ritmi sia fisici che psicologici entrare in tilt.

 

Questi sono solo due esempi di come spesso, uomini e donne, non esprimano le proprie paure e frustrazioni e tengano tutto dentro, non tenendo partecipe il partner che, in questo caso essendo un uomo, proprio non ci arriva (e alcuni non ci arrivano neanche se glielo si spiega). Due mondi, due universi paralleli che a volte si incrociano, quando l’amore fa capolino, per esempio.

Per quanto riguarda la canzone dei titoli di testa, Maschi contro Femmine, è stata scritta da Francesco Baccini.

 

Al regista piace molto il suo lavoro e gli ha chiesto di scrivere una canzone, per un film di cui Baccini non ha voluto leggere la sceneggiatura. Si è lasciato guidare solamente dal titolo.

Una bella citazione, con cui il film si apre, è una frase pronunciata da Massimo Troisi nel film “Pensavo fosse amore invece era un calesse”. Per Brizzi è la più adatta a descrivere il tema del film, dando subito una dichiarazione di intenti.

 

Maschi contro Femmine è una commedia divertente, garbata, mai volgare, ironica e riflessiva e Brizzi ancora una volta dimostra di saper coniugare bene l’ilarità alla riflessione. ( Fonte: www.cinemalia.it)

Autore: Francesca Caruso

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog