" Marco Mele: i limiti della democrazia italiana nei sondaggi di opinione" di Antonio Scarato

http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH309/arton23311-1afad.jpgUscirà molto probabilmente nel mese di luglio il nuovo libro di Marco Mele (docente della LUSPIO di Roma), un libro che sembra distaccare l'autore da argomenti economici cui meglio ci aveva abituato nelle interviste rilasciateci tempo addietro.

 

Eppure, un titolo così provocatorio, non poteva che cogliere la nostra attenzione specialmente in un periodo particolare come quello della politica italiana di oggi ed anche per il fatto che, argomenti del genere, siamo soliti leggerli da contributi di politologi del calibro di Sartori, Pasquino o D'Alimonte.

 

Da una prima visione dell'indice - ancora provvisorio - l'autore affronta la storia della metodologia demoscopica, i metodi di campionamento statistici e infine il libro si incentra sui sondaggi politici lì dove, Mele, afferma "vari possono essere i fattori che causano errori nella predizione dei risultati... in particolare essi risultano più ampi nel momento in cui si considera l'elettore indeciso, il cosiddetto cambiamento last-minute".

 

La critica nel libro risulta più marcata allorquando ci si scontra con il nesso tra probabilità statistica e limite della democrazia. L'autore sembra criticare non tanto le tecniche di stima probabilistiche dei sondaggi elettorali, quanto la loro capacità di distogliere il risultato finale causando una sorta di "distorsione post-ante".

 

Terminologia provocatoria, pochi ma decisi passagi statistici sembrano convogliare l'analisi dell'autore verso una ricerca differente dalla meta-analisi che governa i moderni sondaggi di opinione politica.

 

Alla fine dovremmo aspettare l'uscita del libro, edito dall'Ateneo Curturale, per poter rispondere alla domanda: qual è un altro limite alla nostra democrazia? ( Fonte: www.agoravox.it)

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