Manca una firma e la banca deve restituire 35mila euro investiti in titoli Lehman Brothers

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1352202525638_0.JPGManca una firma e la banca deve restituire 35mila euro. Un’altra vittoria di Confconsumatori in materia di “risparmio tradito”: un associato di Bologna, che aveva investito 34.193,66 euro in obbligazioni Lehman Brothers, si è visto restituire l’intero capitale investito più gli interessi legali. Il tribunale di Bologna ha dichiarato la nullità per difetto di forma del contratto generale d’investimento e, per l’effetto, dell’ordine d’acquisto stipulato dall’investitore, in quanto privo della sottoscrizione del legale rappresentante dell’Istituto di credito. La banca è stata condannata alla restituzione del capitale investito, maggiorato degli interessi legali. Lo rende noto l'associazione attraverso un comunicato.

Il giudice si è uniformato a quella giurisprudenza secondo cui, perché l’ordine non sia nullo per difetto di forma a norma dell’art. 23 TUF, è necessario che sia accompagnato da un contratto generale d’investimento - che regola tutti i rapporti tra banca e investitore - sottoscritto, oltre che dal cliente, anche dal legale rappresentante dell’istituto. Per il tribunale non ha rilevanza che il documento sia stato prodotto in giudizio dall’istituto, né che le parti abbiano dato esecuzione a contratto, così dimostrando di considerarlo valido, bastando, per superare entrambe le eccezioni, che con l’atto introduttivo sia stata chiesta la nullità per difetto di forma.

«Una decisione importantissima - dichiara l’avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio il risparmiatore - che costituisce un’importante conferma di un principio sempre più ripetuto dalla giurisprudenza. L’aspetto più importante è che il tribunale abbia dichiarato la nullità, sebbene la mancata sottoscrizione fosse stata dedotta solo all’udienza di discussione prevista dal d.lgs. n. 5/03. Il che val quanto dire che, purché la nullità per difetto di forma venga dedotta fin dall’inizio, la mancata sottoscrizione di una delle parti può essere fatta presente in qualsiasi momento del giudizio, anche negli ultimi scritti difensivi».

Fonte: www.gazzettadiparma.it

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