Malgoverno. E` una storia senza fine - di Antonio Rossini

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1381773298.jpgPossiamo ben dire dopo sette mesi, che questo è solo un governicchio piccolo piccolo. E’ il più inutile governo che l’Italia abbia avuto dal dopoguerra. Nessuno ha mai fatto tanto niente e nessuno ha mai litigato tanto.

Non poteva essere che così, perché in Italia non si può imitare il resto del mondo dove in casi di emergenza tutti insieme pensano all’interesse della propria nazione (non del paese).

Troppo facile dare la colpa soltanto al solito Cavaliere (o ex tale) nascondendo la testa sotto la sabbia come sa ben fare, con questa platea, la sedicente sinistra catto-comunista italiana.

In Puglia per esempio, siamo abituati agli incantatori di serpenti, ai venditori di fumo capaci di essere eletti due volte Sindaco o Presidente di Regione. Siamo abituati a sentir parlare nelle piazze italiane e nelle trasmissioni televisive del problema della sanità le stesse persone che nella loro regione l’hanno sfasciata, persone che nella propria giunta annidavano i colpevoli (arrestati e non) che sono sotto inchiesta della magistratura.

Gli italiani devono essere succubi degli incantatori di serpenti e dei venditori di fumo e ingoiare assurde bugie come quella che dopo tanto “fare”… “ci stiamo riprendendo”. Come quella di sperare addirittura in aumenti salariali. Come quella di poter dare 200mila posti di lavoro. Come quella di togliere l’Imu e di non aumentare l’Iva. Come quella di eliminare il contributo pubblico ai partiti, ridurre la spesa pubblica.

Nessun popolo avrebbe resistito tanto. Purtroppo, la nostra gente sì.

Siamo alla catastrofe e perdiamo tempo a combattere l’uomo nero.

Come si può dire che questo governo oltre a quanto ha fatto (niente) sia così forte da poter programmare e pianificare sino al 2015? E’ evidente invece come sia un governo più debole, anche e soprattutto dopo il voto di fiducia ultimo, artefatto da un alleato interessato soltanto a mantenere le poltrone di governo. Un alleato che può far numero ma non programmare alcunché a lungo termine.

Letta è nato per il solo volere di Napolitano, ogni suo atto è pilotato da re Giorgio I, ora aiutato dalla pattuglia che fa capo ad Angelino Alfini.

Che futuro potrà avere?

Ogni giorno viene minato, ma dalla stessa sua pseudosinistra. Da quella “sinistra” che vuole imposte su imposte. Una “sinistra” che ha voluto unilateralmente aumentare l’Iva, benché abbia avuto sette mesi per cercare i soldi occorrenti ad evitare il nuovo salasso per l’economia.

Una “sinistra” che ha dichiarato in lungo e in largo – e lo farà, magari con una nuova imposta… la service tax o come vorranno chiamarla… - che vuole colpire le prime case degli italiani. Un immobile che ha una rendita di 750 euro non è una casa di lusso e può essere posseduta da persone che si sono svenate per farsi una dimora indipendente o a schiera per evitare il condominio, per vivere più tranquilli e fuori dal caos. E che in gran parte sono soggetti a esosi mutui. Non si tratta di persone ricche ma vengono perseguitate dalla sinistra catto-comunista italiana. Nessuno deve pagare imposte per la casa che abita 365 giorni l’anno. Specialmente quelle persone che da questo Stato non hanno ricevuto nulla per farsela. E’ un principio di evidente buonsenso.

Siamo presi in giro quotidianamente, chiacchiere in grande stile con l’ausilio di tutti gli attori. Abbiamo Camera e Senato paralizzate e che legiferano sugli argomenti più assurdi, di moda e assolutamente ininfluenti per il benessere di tutti.

Nessun atto di coraggio o intraprendenza: Signor Enrico Letta, Lei è nelle mani del puparo. I soldi occorrenti per tutto potevano essere presi da quelli che servono per mantenere i parassiti di sistema. I soldi possono essere presi dal mostruoso costo della macchina del nepotismo democratico. Potremmo risanare il bilancio facendo rientrare le cosiddette missioni di pace, cioè quelle aggressioni a popoli sovrani che facciamo su ordine dei nostri padroni americani. Occorre coraggio, attributi, possibilità di agire e sono qualità e condizioni che Lei non ha.

Siamo allo sbando, manca totalmente lo Stato, mancano i militari e manteniamo soltanto (as)soldati utilizzati come massa di carne di manovra dai dominatori atlantici, manca la magistratura, mancano gli imprenditori, mancano i sindacalisti, mancano i giornalisti liberi, manca il popolo. La gente, la massi? Sì, esiste.

I nostri figli non hanno un posto di lavoro e hanno trenta o quaranta anni. I giovani che lavorano, accettano ogni condizione possibile: vengono sottopagati, sfruttati, schiavizzati e non risulta; riscuotono in assegno (per legge) vengono pagati e assicurati per cinque, tre e due ore giornaliere mentre lavorano 10/12 (dieci - dodici ore) e senza alcun riposo settimanale l’estate in alcuni servizi e dieci ore di lavoro ovunque.

Poi esistono tantissimi giovani che non riescono ad essere assicurati e nessuno vede, controlla seriamente e fa niente. Giovani che pur lavorando con discontinuità ma dall’età di 14anni, a 30 o a 40 anni hanno accumulato meno di tre anni di contributi. Ma dove siamo? Queste cose le inventiamo scrivendo o esistono?

Qualcuno segue per sapere e conoscere, controlla cosa avviene nei tribunali italiani nelle sezioni Lavoro?

Quali e quanti sono i ricorsi? Quale l’esito per il povero lavoratore?

Signori Ministri del Lavoro, dove siete a turno, cosa fate, di cosa Vi occupate?

Parlavamo anche della Sanità. Per poter essere sottoposti ad una visita specialistica in un ospedale, ci sono liste di attesa di almeno nove mesi (una prenotazione richiesta a Bari e provincia dal 24 settembre 2013 al 6 giugno 2014). L’esempio è di una visita ortopedica, attenzione: non stiamo parlando di chimere e visite di alto profilo scientifico. Se paghi (come se con la mutua non pagassimo) domani è possibile effettuare la visita specialistica magari nello stesso ospedale e con un medico di propria scelta.

Signori Ministri della Salute, dove siete? Cosa fate per censurare le Regioni che hanno disastrato “la salute”?

Potremmo allungare l’elenco a dismisura, con tante verità, per dire a Letta che a noi interessano queste piccole cose facilissime da risolvere, ma irrisolvibili per loro. Vogliamo dire a Letta che il cumulo di chiacchiere da febbraio ad oggi, il cumulo di chiacchiere in politichese fatto durante l’ultimo voto di fiducia, non riempie certo la pancia di moltissimi Italiani. Siamo stanchi di soffrire, di fare sacrifici per la vostra di pancia e il benessere delle vostre di famiglie. Vogliamo mangiare e star bene anche noi. Vogliamo che i nostri figli laureati, siano come i vostri che occupano prestigiose cattedre, scrivanie e incarichi d’oro con possibilità di scelta e cambiamento con e senza crisi. Vogliamo che anche i nostri figli laureati o diplomati possano vincere i concorsi pubblici

Siamo stanchi.

Nessun popolo avrebbe resistito tanto. Questa nostra gente sì.

Signor Letta, per quei pochi Italiani che rappresentano ancora il popolo, non è cambiato nulla dal dopoguerra. I problemi e gli argomenti sono sempre gli stessi e Lei, prima da buon democristiano e poi con il suo attuale partito, in ogni consultazione elettorale ha pure la sfrontatezza di enumerarli come “urgenze” da risolvere!

In questa nazione si parla troppo e non si conclude nulla. Troppe discussioni e molto calcio sono l’oppio inventato e offerto dalla democrazia per tenere a bada la gente.

 

- See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22516#sthash.s5SJvd64.dpuf

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog