Ma in quelle auto accartocciate, han trovato la morte delle persone?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

 

" Mio fratello è morto in un incidente stradale. È stato investito da un pazzo che guidava a folle velocità e che è passato con il semaforo rosso.

 

Quando ho visto le condizioni di come il pazzo aveva ridotto l’autovettura, ho capito in quali condizioni fisiche mio fratello è stato estratto - a pezzi - dalla sua utilitaria.

 

Ho notato la campagna pubblicitaria in corso in questi giorni alle rotatorie che immettono nella città di Lodi e di altre città della Provincia.

 

A mio parere ( ma è un parere personale) ritengo che si tratti di una campagna pubblicitaria che non servirà a nulla.

 

Ma il motivo per il quale ho scritto questa lettera è un altro: mi auguro che si tratti di automobili accartocciate da uno sfasciacarrozze, e non di auto vere, protagoniste di incidenti stradali veramente avvenuti.

 

Perché se così fosse... significa che alla loro guida ci sono state persone che oggi si trovano al cimitero o su una sedia a rotelle.Talvolta queste campagne pubblicitarie ottengono l’effetto contrario e riaprono ferite che non si possono neppure immaginare."

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