Ma difendono Silvio Berlusconi per tutelare le (loro) pensioni

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/politica6/camera-applausi%20a%20b_200_200.jpgIn queste ore si legge di un Silvio Berlusconi blindato dai suoi fedelissimi. Tante le manifestazioni di affetto nei confronti del presidente del consiglio sotto forma di dichiarazioni che escludono categoricamente un suo passo indietro. Tutti nel fortino, lo abbiamo detto più volte. Uomini al di fuori della realtà? Ora è il contrario. Abbiamo davanti soggetti che la realtà al di fuori del palazzo l’hanno cominciata a percepire e capire.

 

Là fuori, infatti, il paese li odia e non è del tutto escluso che tenere Berlusconi lontano dagli occhi degli italiani sia un modo per affrancarlo dalla rabbia popolare. Meno lo si mostra meglio è, quell’imbarazzante presenza. Se persino l'insignificante Andrea Ronchi, privo di peso e forma nella maggioranza, si è preso del «buffone» dai manifestanti immaginiamo la consistenza delle sentenze inappellabili che volerebbero all’indirizzo del premier.

 

Salvo qualche rara eccezione di buon senso all’interno del Popolo della libertà subito descritta come gesto di ingratitudine dai pretoriani del Cav, il quadro è drammatico per il paese. Che è alle prese con una maggioranza che parla di rispetto della sovranità popolare espressa nel 2008 per mascherare una situazione che si spiega da sola. Perché quel voto ora altro non è che un gradimento del principale partito attorno al 20 per cento, ridotto quindi ai minimi termini dal continuo immobilismo dell’esecutivo e dalle ripetute menzogne elargite a una collettività stressata e in preda all’ira. Eppure si tenta il tutto e per tutto (qualcuno in verità neanche lo nasconde) per salvare un tiranno della peggior specie. Per allungare un futuro che non c’è, per portarsi a casa un altro redditizio anno di presenza all’interno di un sistema marcio. Un futuro fatto di pensione certa e di qualche “imbroglio” dell’ultima ora.

 

Ecco la ragione che porta ancora a tollerare invito del tipo «padanizzare il paese» e a insistere su ridicole accuse di complotti e aggressioni ai danni di un governo che ha sempre manifestato volontà suicida in ogni occasione, pubblica e privata. È in questa logica che si inserisce quel «chi non sta con Berlusconi se ne vada» pronunciato da Angelino Alfano, sapendo che la gran parte dei suoi sostenitore non nutre vero affetto per il leader morente, ma desiderio di una vecchiaia serena. Questa è solo la maggioranza del vitalizio. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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