Lombardia: capre e daini sbranati, ipotesi lupi

Un vero e proprio scenario del terrore: capre e pecore sbranate, daini e caprioli decapitati. E' giallo sui monti del Bresciano. L'ipotesi più accreditata è che si tratti di un branco di lupi affammati. Non è la prima volta che eventi del genere si verificano. negli ultimi tre mesi, infatti, si sono registrati più di dieci assalti fra l'area di Polaveno e la Val Trompia, nei pressi del lago d'Iseo.

"Prima accadeva una volta ogni tanto, ma quest'anno sono già oltre settanta gli animali uccisi", spiega Roberto Gallizioli, segretario Coldiretti di Iseo. "Prima hanno colpito solo due aziende che si trovano più in alto, ma in estate gli attacchi si sono verificati più a valle, fra Sale Marasino, Marone e Sulzano".

Gli ultimi due episodi, verificatisi nella zona di Iseo, hanno avuto per protagonisti pecore e piccoli daini. Degli animali sono rimaste soltanto le teste, come già accaduto per dei cuccioli di cinghiale e di capriolo. Secondo le testimonianze, gli attacchi vengono portati durante la notte. I predatori sgozzano le prede a morsi, lasciando i cadaveri in un lago di sangue.

L'analisi delle impronte e dei morsi, effettuate dall'Istituto Zooprofilattico di Sondriofanno, fanno pensare che si tratti al 90% di un branco di lupi affamati, escludendo quindi l'ipotesi cani randagi. Per cercare di fugare ogni dubbio, sono stati installati nella zona ben cinque sistemi video a rilevamento di calore, in grado di realizzare foto e filmati.

"Se si tratta di cani si possono prendere e portare via, se invece sono lupi come pensiamo allora il discorso cambia e in quel caso dovremo realizzare recinti particolari per non farli entrare negli allevamenti. Ma è la prima volta che capita una cosa di queste dimensioni dalle nostre parti", spiega sconcertato Riccardo Mazzucchelli, allevatore della zona. "Stiamo monitorando da vicino la situazione, che non va sottovalutata - interviene Nino Andena, presidente di Coldiretti Lombardia -, siamo preoccupati sia per i nostri allevatori che per l'impatto economico che questa vicenda può avere". ( Fonte: www.newnotizie.it)

Autore: Marcello Accanto
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