" Lombardia, altro che crisi: trasloco e nuove sedi " di Emanuele Bormida

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/lombardia/pirellone%20vero_200_200.jpgL'impressione è che cambino i musicanti ma non la melodia. Da più parti si avverte il grido di responsabilità lanciato dai politici a giustificazione di una finanziaria che taglia i viveri a tutti. La tanto predicata austerity comincia però ad evidenziare le prime crepe, i primi permissivismi. Se ad imboccare la strada sbagliata ci avevano pensato per primi i nostri parlamentari, affaticati dopo una lunga estate di lavori (come non giustificare, dunque, un piccolo premio a fronte di tanta responsabilità e amor di patria!), a loro rischiano immediatamente di aggiungersi le regioni. Proprio coloro che tanto avevano protestato contro i tagli trasversali del governo, accusandolo di uccidere il federalismo ed asfissiare il sistema dei servizi offerto ai cittadini.

 

Nonostante il raziocinio e la coscienza lascino pensare ed auspicare una “rivoluzione” della spesa, volta al risparmio e alla ricerca dell'efficienza, nonostante gli assordanti e sterili rimbrotti serpeggianti tra i vari partiti politici in merito ad abitudini lascive ed immorali (ovviamente rivolti alle opposizioni), la situazione sembra addirittura peggiorare. E allora, che vadano al diavolo tutti quegli italiani che non arrivano a fine mese, tutti quelli che al supermercato devono fare i conti con un portafoglio eccezionalmente leggero (in realtà ci vogliono bene, evitano dolori alla nostra schiena), tutti quelli che in questo periodo combattono tra cifre da capogiro per libri e materiale scolastico per i propri figli, tutti quelli che le vacanze le ricordano in maniera sfocata! Cosa importa, di loro, a chi questi problemi non li ha? Cosa importa se il consiglio regionale della Lombardia, ribadito il momento di difficoltà economica, trasloca, andando ad occupare 21 piani del Pirellone? Nulla, proprio nulla. Infatti questi 21 piani verranno destinati ad ospitare i rappresentanti dei partiti in regione. La Lega ed il Pdl la fanno ovviamente da padroni, con 75 postazioni a testa; non da meno (anche se in leggero ritardo) il Pd, che di postazioni ne avrà “solo” 60.300 uffici e 10 sale riunioni, il tutto a disposizione dei gruppi politici. E allora ben venga un po' di morigeratezza! Perché non aggiungere 4 auditorium da 50 posti ciascuno?

 

Ebbene sì, la politica si sposta ma non si ridimensiona. Il Pdl e la Lega andranno ad occupare 4 piani interi dell'edificio (bazzecole se paragonati alle case degli italiani!), su altri 2 si insedierà il Pd e poi uno a testa per Italia dei Valori e Udc. Piange solo Sel, costretta a condividere il suo piano con il Pd. Anche qui ci sono i poveri allora!Partiti in ordine decrescente, siamo arrivati al dodicesimo piano. Ma la lista non si ferma qui, poiché, da qui fino al piano terra, gli spazi saranno riservati a collaboratori, uffici stampa, aiutanti vari. E perché non aggiungere poi domestici, uomini e donne di servizio e, magari, con un po' di cuore, un posto per la mamma e per la nonna? Miei cari italiani non siate bruti, guardatevi dentro; ci sono persone che hanno bisogno di aiuto! Di aiuto, certo, quello offerto dai centri di igiene mentale, perché qua ho l'impressione che qualcuno veda una realtà a me oscurata! Me tapino! ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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