Lodigiano: " Sono pronto a vendere un rene". Una drammatica testimonianza

Le scrivo augurandole buone feste, le mie non lo sono state proprio buone. Ora le racconto. Faccio parte di una cooperativa del lodigiano. Tempo fa per motivi aziendali sono stato trasferito da Castiglione a Sant’Angelo. Per motivi economici e aziendali l’amministrazione ha preferito assorbire i dipendenti della cooperativa e dal momento che io ero l’ultimo arrivato in struttura mi sono trovato a essere tagliato fuori dagli operatori assunti.

Ad oggi la mia cooperativa non mi ha detto cosa ha intenzione di fare di me, ma presumo che non avendo altri appalti non ci sia soluzione migliore che intraprendere la cassa integrazione o mobilità.

Io, avendo un mutuo e moglie a carico, non posso permettermelo, ho paura a raccontare a mia moglie che da domani io non lavoro più, allora ho pensato che solo voi potete aiutarmi. In questo caso, sono un donatore Avis per tanto sono in buone condizioni fisiche, non mi resta che donare un rene per avere la certezza di andare avanti perché non so quanto potrò resistere con il pensiero che mi porteranno via la casa o dire a mia moglie che oggi non ho soldi per mangiare. Lettera firmata

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