Lodigiano: il servizio ferroviario si migliora per molti, non per pochi

Da oltre dieci anni, prima come universitario, ora come lavoratore, sono un pendolare della linea Lodi - Milano. In questi anni passati a bordo delle « nostre» ferrovie, io come tanti altri miei compagni di viaggio, abbiamo visto aumentare i ritardi ormai cronici, la sporcizia delle carrozze e la loro fatiscenza, i guasti al materiale rotabile e, in ultimo i prezzi di biglietto e abbonamento.

 

Solo per farle un esempio: i primi anni di università pagavo un abbonamento 80.000 lire, oggi 74 euro, il servizio è forse migliorato??? La risposta è ovvia, eppure siamo in attesa di nuovi rincari, forse vicini al 20%.

 

Venerdì 12 novembre ero a bordo del treno n. 2281 Milano Centrale - Bologna: il convoglio composto da cinque carrozze, di cui due di prima classe, è partito dalla stazione Centrale già completamente pieno, oltre la metà dei viaggiatori erano rimasti in piedi fra i sedili già occupati, altri nel vano fra le porte che andrebbe utilizzato solo eccezionalmente e non quotidianamente come è costretto a fare il sottoscritto e tanti altri. Alle stazioni di Lambrate e Rogoredo i nuovi saliti si sono accalcati a ridosso delle porte con ovvio pericolo, molti tuttavia hanno rinunciato e aspettato il treno successivo. Io mi trovavo nel vano fra porte, ho contato i presenti, in meno di due metri quadrati eravamo in diciassette, appoggiati o meglio pigiati uno all’altro. Mi ha fatto veramente pena e rabbia una coppia di anziani che come noi in quelle vergognose condizioni ha deciso di scendere a Rogoredo perché fisicamente non resistevano oltre. A questi malcapitati signori e a noi tutti, andrebbe rimborsato il biglietto con tante scuse. Io sono sceso a Lodi, ma mi immagino come è stato il viaggio per chi, come la mia disgraziata compagna di viaggio scendeva a Parma.

 

Questo è il tipico esempio del servizio Trenitalia per i pendolari che rappresentano il 90% della clientela e non si vantino con pubblicità e slogan futuristici i mitici Freccia Rossa che poi si fermano ai primi fiocchi di neve. Il servizio si migliora per molti, non per pochi.

 

Fabio Malusardi

( Lettera pubblicata anche dal quotidiano " Il Cittadino" in data 30 Novembre)

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