Lodigiano: fondo anticrisi, le banche latitano

Mancano ancora i soldi per soddisfare le richieste di aiuto arrivate quest’anno al Consorzio per i servizi alla persona, che gestisce le procedure legate al fondo di solidarietà. La quota che dovrebbero sborsare le banche non si è ancora vista, è quanto viene denunciato in un articolo di Grata Boni sul Cittadino di giovedì. Di conseguenza il fondo anticrisi per il 2011 resta «in bilico», sospeso sulle incertezze del futuro, informa la cronista, anche se comune e provincia di Lodi hanno ribadito il loro impegno. È questa la notizia sul fronte degli interventi per mitigare gli effetti della crisi.

 

Secondo quanto comunica il Consorzio, le domande validate per il 2010 sono solo 121. Solo perché è stato possibile aprire solamente un bando, si sottolinea. Per garantire un contributo alle famiglie sarebbero necessari circa 352 mila euro, ma a disposizione ce ne sono 153 mila, dunque la carenza è di 200 mila euro. La Provincia aggiungerà 50 mila euro, a mettere la rimanenza, 150 mila euro, spetterebbe agli istituti di credito, ma fino a questo momento, nonostante i diversi incontri, le banche, che hanno espresso sì un parere positivo nei confronti dell’iniziativa, non hanno però provveduto a versare la somma richiesta. Da qui la preoccupazione di associazioni, sindacati e istituzioni che si chiedono come sarà possibile aiutare i lavoratori che hanno perso il posto anche per l’anno prossimo.

 

Il Comune di Lodi, che ha partecipato insieme alla Provincia e alla Fondazione della Banca Popolare al progetto, ha stanziato 100 mila euro nel 2009 e altri 100 mila euro nel 2010, ed è disposto a sostenere l'iniziativa anche per il 2011. «Tutto ciò si somma alle altre misure di sostegno al reddito messe in campo in questi anni dall’amministrazione, uno sforzo che non esito a definire straordinario: ci siamo fatti carico (con un aumento di ben il 21 per cento della spesa sociale) di competenze che nel nostro ordinamento istituzionale sarebbero assegnate ad altri livelli. Sappiamo che purtroppo questi sforzi non sono sufficienti a far fronte a tutte le esigenze e che già ora alcune delle domande di aiuto non possono essere soddisfatte. È per questo che, confermando lo stanziamento di 100mila euro anche per il 2011, avvieremo un confronto con tutti gli altri soggetti coinvolti nell’iniziativa per studiare le modalità più efficaci per rendere il fondo di solidarietà uno strumento ancor più adeguato a garantire un aiuto a chi ne ha bisogno», ha dichiarato il sindaco Guerini, ed anche il vicepresidente della Provincia, Claudio Pedrazzini, ha confermato la disponibilità della giunta provinciale a trovare risorse per l’anno prossimo.

Lo stesso Pedrazzini sarebbe fautore della proposta di unificare il fondo di solidarietà con il fondo istituito dalla diocesi, una proposta che trova sostegno da parte di Santo Bolognesi, segretario Uil, che propone un «sforzo congiunto con l’unione dei due fondi, vista soprattutto la scarsa disponibilità dimostrata fin qui da alcuni soggetti».

 

Ma è proprio la denunciata scarsa disponibilità che fa dire a Mario Uccellini, segretario Cisl: «Bisogna essere realisti, però, o ci sono le risorse, e in questo caso bisogna coinvolgere anche la regione, oppure è più serio lasciar perdere». ( Fonte: Fatti e Parole- www.sergiofumich.com)

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