Lodi: tornano le "Conversazioni d'Autore" con Davide Ferrario

Riprende con un regista-narratore il ciclo di appuntamenti culturali delle "Conversazioni d'autore", la rassegna organizzata dal Comune di Lodi presso la nuova sala polivalente "Carlo Rivolta"del Teatro alle Vigne.
Partite il 20 ottobre 2010, le conversazioni hanno visto protagonisti sinora grandi nomi della cultura italiana, tra cui l'ex giudice Armando Spataro, la grecista e latinista Eva Cantarella, gli scrittori e storici Enrico Deaglio e Mimmo Franzinelli, che si sono alternati in serate ricche di emozione e di presenze di pubblico.
 
Alla Sala Rivolta del Teatro alle Vigne è ora la volta, lunedì 10 gennaio alle 21.00, del regista cinematografico, critico e sceneggiatore cremonese Davide Ferrario, che presenta il suo ultimo libro "Sangue mio", edito nella serie "I narratori" di Feltrinelli.

Davide Ferrario è un intellettuale polivalente, che ama soprattutto i documentari e il cinema ma sperimenta poi generi e stili anche diversi, con l'intento di raccontare piccole storie della profonda provincia italiana piene di personaggi alla ricerca di una vita migliore.
Anche in "Sangue mio", romanzo on the road di sentimenti e valori da ritrovare, Ferrario vuolecolpire al cuore. Racconta la storia di Ulisse Bernardini, ex bandito e rapinatore, ora carcerato a fine pena che riceve una lettera di sua figlia Gretel, ventenne che non ha mai conosciuto e che ora gli chiede di poterlo andare a trovare. Padre e figlia si incontrano e viaggiano, verso Sud, lungo strade che tagliano l'Italia in verticale e ne segnano fratture e ricomposizioni.
Non manca naturalmente la suspence finale.
 
"Riprendiamo a gennaio il filo delle Conversazioni d'autore - commenta l'Assessore alla Cultura del Comune Andrea Ferrari - fieri di poter annoverare a Lodi un intellettuale di spicco della narrativa e della documentaristica filmica odierna. Ferrario lavora sin da giovanissimo per il cinema, salvo brevi incursioni nel mondo della tv, sempre caratterizzando le proprie opere con una passione ed un'originalità notevoli. Negli ultimi anni lo ricordiamo soprattutto per il bellissimo Lastrada di Levi, scritto e diretto con Marco Belpoliti, che porta sul grande schermo il faticosissimo percorso del ritorno dal campo di Auschwitz di Primo Levi. Ora si cimenta con un genere per lui nuovo, quello del romanzo, con esiti a mio giudizio sorprendenti". ( Fonte: Sito Comune di Lodi)

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