Lodi, rifiuti: progetto di società unica per il territorio lodigiano

Primo, importante passo per il progetto della società unica che si candiderà a gestire in tutto il territorio lodigiano il servizio di raccolta rifiuti.

L'assemblea di Astem Spa, riunita questa mattina a Palazzo Broletto, ha infatti approvato (con la sola astensione del Comune di Casalpusterlengo) la costituzione di una nuova società di capitali, in forma di Srl, che sarà chiamata Sogir e avrà lo scopo in una prima fase di svolgere le funzioni di centrale di committenza e stazione appaltante per lavori, servizi e forniture nel settore rifiuti per i Comuni soci di Astem e successivamente, previa scelta di un partner privato, di diventare il veicolo societario per l'attuazione nel Lodigiano di un modello di organizzazione del servizio pubblico di igiene ambientale basato su un unico gestore.

Astem Spa (società controllata dal Comune di Lodi e partecipata da altri enti locali, che detiene una quota di circa il 14 per cento della holding multiservizi Linea Group, a sua volta controllante Astem Gestioni Srl, che effettua il servizio raccolta rifiuti nel capoluogo ed in altri centro del territorio) sarà prossimamente affiancata in Sogir da Eal (Energia e Ambiente Lodigiana), la cui assemblea sarà chiamata entro breve ad assumere una delibera analoga a quella approvata oggi.

 

"La decisione presa dall'assemblea di Astem - ricorda il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini - prosegue un percorso avviato ormai da tempo e che ha già visto in precedenza altri tre momento di confronto e approfondimento, tra cui all'inizio dello scorso aprile la presentazione dello studio di fattibilità sulla costituzione di una società a capitale misto pubblico-privato per l'organizzazione del servizio rifiuti. Dal ruolo di centrale di committenza che svolgerà nei primi mesi, Sorgin si trasformerà successivamente in soggetto affidatario dei servizi, secondo il modello previsto dalla legge, che comporterà la scelta di un socio industriale privato, tramite una procedura di gara che dovrà essere autorizzata dai Comuni soci. I Comuni stessi acquisiranno quindi una partecipazione diretta in Sogir, una quota del cui capitale sarà poi ceduta al partner privato".

 

Inizialmente il capitale di Sogir sarà di 100.000 euro e l'organizzazione aziendale si baserà sulla figura di un amministratore unico, mentre a seguito dell'ingresso diretto dei Comuni nel capitale sociale verrà istituito un consiglio di amministrazione, composto da tre membri.

"Ritengo che le scelte che gli enti locali del Lodigiano stanno assumendo in questo importante settore siano efficaci per consentire al territorio di affrontare adeguatamente le prospettive indicate dalla legge di riforma dei servizi pubblici - sottolinea Guerini - Come noto, le gestioni "in house" dei servizi non saranno più possibili in futuro e la fase transitoria individuata dalla normativa scadrà, salvo proroghe, nel 2011, per cui siamo chiamati ad adottare tempestivamente dei rimedi appropriati. L'ipotesi di dare vita ad un unico soggetto incaricato della gestione del servizio rifiuti su tutto il territorio è senz'altro la più indicata per soddisfare queste esigenze, per una serie di motivi: organizzazione del servizio su base provinciale; superamento delle attuali frammentazione delle gestioni; uniformità del modello organizzativo, degli standard qualitativi e di efficienza, efficacia ed economicità del servizio; mantenimento del controllo pubblico diretto da parte dei Comuni sulla qualità del servizio; conseguimento di adeguate dimensioni gestionali che permettano di realizzare economie di scala; utilizzo coordinato degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti già esistenti. Non ultimo fattore, questo modello offre inoltre valide garanzie di preservare il territorio dagli inconvenienti che possono scaturire da rapporti con aziende esterne che possono magari aggiudicarsi appalti sulla base di requisiti tecnici formalmente ineccepibili e di offerte economiche all'apparenza particolarmente vantaggiose, salvo rivelarsi nella prassi quotidiana partner poco affidabili, in un mercato come quello dei servizi ambientali non privo di opacità". ( Fonte: Sito Comune di Lodi)

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