Lodi, Parco tecnologico: scommessa per Expo 2015

"Il Parco Tecnologico di Lodi è una realtà particolarmente importante, soprattutto in vista di Expo 2015, la grande esposizione universale che avrà come tema l'alimentazione. In questa struttura c'è, infatti, la capacità di collegare la tradizione con l'innovazione per quanto riguarda l'agroalimentare".

Lo ha detto Andrea Gibelli, vice presidente della Regione Lombardia e assessore all'Industria e Artigianato che ha visitato il Parco Tecnologico Padano di Lodi con Giulio De Capitani, assessore regionale all'Agricoltura, e con i componenti delle commissioni consiliari Agricoltura e Attività produttive.

"Il Lodigiano - ha proseguito il vice presidente - è un territorio di grandi eccellenze alimentari anche se spesso sono anonime, ma non per questo meno fondamentali per lo sviluppo del territorio e, più complessivamente, della regione. E' importante per tutte queste imprese avviare una loro aggregazione per vincere quelli che sono e sono stati gli ostacoli , della recente crisi economica".

"Ed è per questo - ha aggiunto Gibelli - che la Lombardia ha deciso di promuovere questi modelli di aggregazione, che nel Parco trovano una loro compiuta concretizzazione. Si vince se ci si mette insieme. La Lombardia ha scommesso sul fare sistema: mettere insieme le intelligenze lombarde".

Da parte sua, l'assessore De Capitani è tornato sui temi centrali dell'indirizzo del suo assessorato che trovano, proprio al Parco Tecnologico di Lodi, una loro compiuta applicazione. A partire proprio dal capitolo dedicato alla tracciabilità dei prodotti agroalimentari.

"Il tema della tracciabilità - ha spiegato infatti De Capitani - è un'esigenza assoluta che ci è stata manifestata da tutti i produttori incontrati in questi mesi. E' assolutamente necessaria, perché gli stessi prodotti di qualità siano riconosciuti senza equivoci. Per fare questo servono certificazioni inoppugnabili, che qui al Parco Tecnologico si possono compiere". Ma c'è di più.

"Questa struttura - ha continuato De Capitani - non solo compie le analisi legate alla provenienza, ma garantisce il controllo degli alimenti. Sempre in questi laboratori c'è la possibilità di seguire tutte le filiere che caratterizzano le produzioni lombarde". Il responsabile lombardo dell'Agricoltura ha voluto sottolineare come, anche in questo settore, sia di assoluta importanza la messa in rete delle conoscenze delle imprese.

"Abbiamo la necessità - ha detto - che alcune funzioni, per le aziende, siano messe in rete e sempre nel Parco questo si può fare. Per questo sia noi della Giunta che, credo, anche i rappresentanti del Consiglio, sono sempre a disposizione per aiutare un centro come questo di Lodi".

Il Parco tecnologico ospita infatti decine di laboratori che compiono ricerca scientifica sui prodotti e che studiano in maniera dettagliata tutti gli elementi che possono garantire la sicurezza agroalimentare per i consumatori. Proprio al Parco sono stati compiuti i primi esperimenti per identificare tutti quei prodotti che vanno sotto il marchio "Lodigiano terra buona".

All'incontro erano presenti anche Pietro Foroni, presidente della Provincia di Lodi e il sindaco Lorenzo Guerini.
( Fonte: www.mi-lorenteggio.com)

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