Lodi: Mimmo Franzinelli ospite a "Conversazioni d'Autore"

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L'affresco avvincente di un momento critico della democrazia italiana. Questo è Il Piano Solo. I servizi segreti, il centrosinistra e il "golpe" del 1964, il libro di Mimmo Franzinelli che sarà al centro dell'incontro in programma mercoledì 10 novembre (ore 21.00, sala Carlo Rivolta del Teatro alle Vigne) nell'ambito della rassegna Conversazioni d'Autore.
Nel maggio 1967 una campagna giornalistica lanciata dal settimanale L'Espresso rivela che tre anni prima, nell'estate 1964, il generale Giovanni De Lorenzo, all'epoca comandante dell'Arma dei carabinieri, e il presidente della Repubblica Antonio Segni predisposero un piano d'emergenza che prevedeva il controllo del Paese da parte dell'Arma e l'arresto di centinaia di attivisti di sinistra.

 

Si tratta del cosiddetto Piano Solo, a lungo protetto dal segreto di Stato, uno dei più misteriosi e discussi complotti dell'Italia del dopoguerra. Cosa veramente accadde nel giugno-luglio 1964?

 

Quale scenario alternativo stavano preparando Quirinale e carabinieri? Era ipotizzabile negli anni Sessanta un golpe con la regia del capo dello Stato? Sulla base di un'imponente documentazione inedita Mimmo Franzinelli ricostruisce i retroscena del Piano Solo, i progetti di Segni e dei "poteri forti" (Confindustria, Banca d'Italia), le posizioni di Stati Uniti e Vaticano, il tormentato ruolo di Aldo Moro. Le carte del generale De Lorenzo e del presidente del Senato Merzagora (candidato alla guida del governo d'emergenza), le "veline" del Sifar e le fonti d'archivio dei carabinieri, qui pubblicate per la prima volta, si intrecciano con i memoriali, gli epistolari e i diari di Andreotti, Carli, Fanfani, La Malfa, Nenni, Segni, Taviani. Sullo sfondo, un Paese condizionato dalla guerra fredda e sospeso sull'orlo dello scontro civile, con il possibile passaggio dei poteri ai militari. Il lettore può ora finalmente conoscere le verità sequestrate dalla ragion di Stato: le registrazioni dei colloqui al Quirinale, le liste degli "enucleandi", la composizione del governo d'emergenza, i contatti degli ufficiali italiani con la Cia, le schedature del Sifar, lo scontro Segni-Saragat fatale al presidente, le valutazioni per cui la Dc sacrificò De Lorenzo e lo marchiò come golpista.

Nato a Cedegolo (Brescia) nel 1954, lo storico Mimmo Franzinelli è noto in particolar modo per i suoi importanti studi sui vari aspetti del periodo fascista, del quale è considerato uno dei più profondi conoscitori. Tra le sue opere principali ricordiamo Il riarmo dello spirito - I cappellani militari nella seconda guerra mondiale (Pagus, 1991); Un dramma partigiano (Fondaz. Micheletti, 1995); Croce, stellette e fascio littorio - 'assistenza religiosa a militari, balilla e camicie nere 1919-1939 (Angeli, Milano 1995); I tentacoli dell'Ovra - Agenti, collaboratori e vittime della polizia politica fascista (BollatiBoringhieri, Torino 1999); Delatori - Il lato oscuro del regime fascista (Mondadori, Milano2001); Stragi nascoste - L'armadio della vergogna: impunità e rimozione dei crimini di guerra nazifascisti (Mondadori 2002); Squadristi (Mondadori 2003); Il duce proibito (conEmanuele Valerio Marino - Mondadori 2003); Guerra di spie (Mondadori 2004).
Nel 2002 è stato il vincitore dell'undicesima edizione del Premio internazionale Ignazio Silone, conferito ogni anno ad una personalità la cui opera rispecchi i medesimi valori di libertà e di giustizia appartenuti allo scrittore abruzzese di Fontamara. La scelta di Franzinelli è prevalsa su una rosa di nomi quali Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Ivana Fiorucci, Gino Strada ed Elide Zuccotti. Ha ricevuto, per il volume Itentacoli dell'Ovra, il Premio Viareggio 2000 sezione saggistica e per l'opera Il riarmo delloSpirito il secondo premio Acqui Storia 1992. Franzinelli è socio fondatore e segretario della Fondazione Ernesto Rossi-Gaetano Salvemini di Firenze, componente del Comitato scientifico della Fondazione Luigi Micheletti di Brescia e coordinatore scientifico dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.
È coinvolto nel progetto di ricerca internazionale Occupation in Europe: The Impact of National Socialist and Fascist Rule 1938-1950, promosso dall'European Science Foundationdi Amsterdam e dalla Technische Universitat di Berlino.
( Fonte: Sito Comune di Lodi)

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