Lodi: asta per la vendita degli immobili comunali

  • oleg
  • Lodi

http://www.istitutocalvino.it/studenti/siti/lombardiamisteriosa/immagini/lodi/lodi.jpgSi è chiusa con un incasso di 1.517.302 euro, rispetto a una somma dei prezzi base pari a 1.348.360 euro (per una un rialzo medio del 12,5 per cento) l'asta per la vendita di alcuni beni immobili di proprietà del Comune inseriti nel piano delle alienazioni per il 2011. Rispetto ad un totale di 16 lotti messi all'asta, ne sono stati aggiudicati 8.

 

L'apertura delle offerte (27 in totale quelle pervenute entro la scadenza del bando, fissata per il 27 luglio) è avvenuta questa mattina in seduta pubblica, presso la Sala della Pace di Palazzo Broletto. Tra i beni aggiudicati, quello di maggior valore è un immobile ad uso commerciale in via Incoronata (207 metri quadrati), per il quale è stata presentata un'offerta di 700.700 euro rispetto ad un prezzo base di 627.385. A seguire, sempre per ordine di importo, due locali ad uso commerciale, siti in corso Umberto I (rispettivamente di 65 metri e 53 quadrati, aggiudicati per 217.100 euro e 161.002 euro, rispetto a basi di 178.750 euro e 160.325 euro), 3 unità immobiliari sempre ad uso commerciale site in piazza Mercato (di estensione pari a 52, 47 e 31 e 15 metri quadrati; prezzi di aggiudicazione 135.500, 108.600 e 80.500 euro), un'abitazione da 89 metri quadrati in via Raffaello Sanzio (73.500 euro rispetto ad un prezzo base di 40.000 euro) ed una ulteriore unità ad uso commerciale in piazza Mercato (15 metri quadrati, 40.400 euro). Ad esclusione dell'appartamento, tutti gli altri lotti sono stati aggiudicati in via provvisoria, poiché le unità immobiliari in questione sono attualmente affittati ed i relativi inquilini avranno perciò l'opportunità di esercitare un diritto di prelazione, sulla base finanziaria dell'offerta vincente, a condizione di risultare in regola con il pagamento del canone di locazione e delle relative spese al momento della scadenza dei termini per la partecipazione all'asta (27 luglio).

 

"Come si poteva prevedere - commenta il sindaco, Lorenzo Guerini - è stato subito registrato un sensibile apprezzamento per le unità adibite ad uso commerciale, che nel bando d'asta erano complessivamente 8, di cui 7 sono state aggiudicate. Analogamente, avevamo messo in conto che a questa prima asta sarebbe stato problematico riuscire a vendere unità immobiliari "impegnative" come la sede Inps di via Besana (prezzo base 7.800.000 euro), l'edificio di via Volturno attualmente sede di uno degli asili nido comunali (1.650.000 euro). Ciò nonostante, nel periodo di pubblicazione del bando abbiamo ricevuto numerose manifestazioni di interesse anche per questi beni, sui quali alcuni potenziali investitori hanno chiesto di poter acquisire la documentazione informativa. Confidiamo quindi che con le prossima edizione del bando ed eventualmente, in terza battuta, con la trattativa diretta (secondo le procedure normalmente seguite per le alienazioni patrimoniali) si riesca a collocare anche questi nonché gli altri cespiti rimasti invenduti".

 

I proventi di questa manovra di alienazione sono finalizzati in particolare a introitare risorse fondamentali per il rispetto degli obiettivi di saldo sulla parte investimenti del bilancio imposti dal Patto di Stabilità, "in base - ricorda il sindaco - al noto e censurabile meccanismo per il quale il Comune è chiamato a incassare più di quanto spenda, una "tagliola" che pone gli enti locali di fronte all'alternativa tra bloccare gli investimenti in opere pubbliche e congegnare, anno dopo anno, misure straordinarie per realizzare surplus di liquidità, senza tra l'altro poterlo utilizzare". Parte delle entrate imputate nel bilancio 2011 ai risultati delle alienazioni è inoltre destinata all'estinzione di mutui, con un taglio delle spese per il rimborso delle rate di importo superiore agli introiti per la riscossione dei canoni di locazione degli immobili venduti.

 

"D'altronde - osserva il sindaco - tra le funzioni di un Comune non rientra certo quella di operatore immobiliare che mette a frutto unità ad uso commerciale. Piuttosto, è invece opportuno investire nelle riqualificazione e riconversione di edifici dismessi per la realizzazione di spazi adibiti ad uffici per servizi di pubblica utilità, da locare ad altri enti ed istituzioni: è quello che da alcuni stiamo facendo, per esempio, presso l'ex Linificio, che già attualmente ospita il Centro di Formazione Professionale Consortile, la sede della Cisl, l'Ufficio Scolastico Provinciale e l'Agenzia delle Entrate e per il quale è già pronto un progetto per il recupero di una ulteriore porzione, che verrà destinata all'ampliamento dell'Agenzia della Entrate, alla nuova sede dell'Arpa e forse anche alla nuova sede del comando provinciale della Guardia di Finanza". ( Fonte: Sito Comune di Lodi)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog