" Lista Monti. La fiaba del giuslavorista Ichino" di Michele Mendolicchio

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1292954182.jpgIl passaggio di Ichino nelle file della lista Monti fa molto discutere. Anche se ci cerca si screditarlo è abbastanza chiaro che sotto sotto c’è un accordo. Da Fassina e Vendola vengono parole negative e prese di distanza dal suo piano del lavoro, senza però convincere più di tanto. La ricetta del giuslavorista su una maggiore flessibilità del lavoro non ci trova affatto d’accordo, anche perché si traduce quasi sempre in precarietà e sfruttamento. Però quello che non sopportiamo è questa sceneggiata che viene rappresentata dall’area riformista che si appresta a governare. Fassina, Vendola e Ichino, sempre che vincano, saranno destinati a coabitare sotto lo stesso tetto. Lo ha detto D’Alema e lo dice Bersani, nonostante le finzioni di parte.
“Se avesse vinto Renzi sarei rimasto -dice Ichino- Ora con Monti anche all’opposizione”. E poi tra un attacco a Berlusconi per le sue promesse da marinaio ce n’è anche per la coppia Fassina-Vendola, considerati gli smantellatori della carta d’intenti del Pd. “Speriamo di aggregare tutte le forze che vengono da destra e sinistra che vogliano condividere la nostra agenda, sulla strada intrapresa dal governo Monti rispettando i sacrifici che abbiamo fatto in questo ultimo anno”. E poi aggiunge: “Non è scritto da nessuna parte che dobbiamo per forza far parte di una maggioranza. Possiamo tranquillamente stare all’opposizione”. E questa francamente sembra una favola più grossolana di quella del Berlusca. “Ci sta riportando all’autunno del 2011. Sta smontando tutto quello che ha fatto il governo Monti”, questo l’allarme del giuslavorista. “Risarcire gli italiani dell’Imu significa ritornare a quando Berlusconi è stato costretto a dimettersi. Dove prende i 60 miliardi di euro in più che ci costerebbe lo spread a 500, con il tasso d’interesse sul Btp al 7%”.
Il Cavaliere sarà pure un fattucchiere ma dall’altra parte ci sono solo dei camerieri dell’eurozona e delle multinazionali. Il giuslavorista parla anche della riforma Fornero. Il suo giudizio è positivo in quanto “ha attenuato la rigidità della flessibilità in uscita imposto dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e ha modificato la disciplina degli ammortizzatori sociali, finora sbagliata perché spesso mette in ghiacciaia per anni i lavoratori con le risorse della cassa integrazione in caso di crisi aziendale”. E infine parla di assunzione a tempo indeterminato per tutti “ma meno rigidità in entrata e uscita. In caso di perdita del lavoro reddito e assistenza per la ricollocazione del lavoratore”. E se questo non è illusionismo cos’è?
Fonte: www.rinascita.eu

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog