Linea35, dalla follia può nascere l’arte

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/alda-merini_200_200.jpgUn luogo che rievoca dolore, dove a lungo ha aleggiato la follia e la voglia di evasione, può rinascere diventando il palcoscenico di una rassegna d’arti visionarie. Succede a Roma, nell’ex manicomio di S. Maria della Pietà, dove l’associazione culturale “ex Lavanderia”, ha organizzato il festival delle arti visionarie Linea 35. L’associazione, nata dopo la dismissione dei padiglioni dell’ex comprensorio sanitario del manicomio, promuove rassegne culturali, finalizzate al riutilizzo degli spazi del S. Maria della Pietà, a seguito della chiusura operata dalla legge Basaglia.

 

Linea 35 è il festival che si svolgerà dal 2 al 10 luglio, realizzato per dare voce a nuove forme espressive. Lo spazio delle sale interne, è stato rielaborato attraverso lavori grafici, a opera di Andrea Zurlo e la collaborazione di Technè, per rievocare le piccole storie di follia, che hanno abitato l’ex manicomio. Sono stati creati piccoli itinerari, dove video, esposizioni, performance e concerti, guideranno lo spettatore in un percorso artistico ogni volta diverso. Ogni sera, dalle 19 alle 24, sul palco del festival, si alterneranno diversi artisti, come Andrea Camilleri, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Diana Tejera e tanti altri. Il festival, realizzato come momento di incontro e di dialogo con la cittadinanza, è aperto al pubblico con un ingresso a sottoscrizione libera. Non si avvale né di patrocini né di altri tipi di sottoscrizioni pubbliche o private. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

 

Autore: Manuela Caserta

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog