Lettera aperta del Comune ai cittadini: il Sindaco Guerini spiega la protesta contro la manovra

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http://www.pdlombardia.it/static/persone/guerini2_1_jpg_286x286_upscale_q95.jpgDopo l'approvazione della manovra economico-finanziaria del Governo anche il Sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini, come i suoi colleghi italiani ha scritto una "Lettera aperta" a tutti i cittadini per spiegare i motivi della forte protesta dell'A.N.C.I. - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - della quale è Capo delegazione per i Comuni nella Conferenza Stato-Città.

La protesta si svolge nella mattinata di giovedì 15 settembre 2011 e consiste nella simbolica restituzione delle deleghe all'Anagrafe e Stato civile, attribuite al Sindaco in quanto Ufficiale di Governo.

Copie della lettera verranno depositate a partire dal 15 settembre all'Ufficio anagrafe del Comune in Piazza Mercato, dove ogni lodigiano potrà ritirarla e leggerla.


Lettera aperta ai cittadini

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Cari concittadini, ho comunicato nei giorni scorsi al Prefetto di Lodi e al Ministro dell’Interno che il Comune di Lodi, a seguito dell’approvazione della manovra economico-finanziaria del Governo, rischia di non riuscire più a garantire i servizi essenziali ai cittadini. Per tale motivo nella giornata di giovedì 15 settembre rimetterò simbolicamente le deleghe all’Anagrafe e Stato civile, che mi sono attribuite in quanto Ufficiale di Governo. Così come deciso dall’A.N.C.I. (Associazione Nazionale dei Comuni italiani), mi asterrò da queste funzioni ufficiali solo simbolicamente, per non recare disservizi alla cittadinanza.

È evidente che, in mancanza di risposte da parte del Governo, non escludiamo la possibilità che successivamente tale astensione passi da simbolica ad effettiva. Ci rendiamo conto che è una forma di protesta forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali.

Non vogliamo peggiorare la qualità della Vostra vita, ma migliorare invece i servizi e le prestazioni e difendere in ciò i Vostri diritti. Questo oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello Stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi: non lo accettiamo, per il bene comune delle collettività locali che ai Comuni fanno riferimento.

Abbiamo deciso di scriverVi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno possa rendersi conto che la protesta dei Comuni e dell’A.N.C.I. non è la protesta della “casta”, ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni e l’Italia più solidi, competitivi e vivibili. Il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Lodi

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