Letame infernale stagionato

http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2013/01/levi.jpgE’ vero che dal letame nascono i fiori ma è altrettanto vero che l’inferno è lastricato di buone intenzioni. Che la Montalcini si sia dedicata anima e corpo alla ricerca scientifica per trovare rimedi alle malattie umane può essere considerata una buona intenzione, ma passando sui cadaveri di migliaia di topi e altre cavie ha trasformato la loro e la nostra vita in un inferno. Che la vita delle cavie da laboratorio sia un inferno non ci dovrebbero essere dubbi; il difficile è fare il collegamento tra i risultati fallaci della ricerca con modelli animali e la messa sul mercato di farmaci inutili se non addirittura dannosi. Quindi, è più difficile capire come la nostra vita possa diventare un inferno a causa dei vivisettori.

La gente non fa il collegamento tra vivisezione e malattie umane, come non collega la bistecca che ha nel piatto alla mucca che pascolava libera sui prati – si fa per dire – finché non è stata macellata.
Manca la sinapsi, tanto per restare in tema di neuroni che sono stati l’argomento di studio della vegliarda.
Al Sistema delle industrie farmaceutiche, e della sanità in genere, va bene così: la gente meno ne capisce di salute e medicina, meglio è per tutto quell’esercito di ricercatori, medici, paramedici e parameci che sulle malattie ci campano.
Nel caso della Montalcini si potrebbe dire che dal letame della sua decennale attività di torturatrice di cavie è nato il fiore del premio Nobel, vinto nel 1986 insieme a Stanley Cohen, se non fosse che con il Nobel sono sempre gli stessi che se la suonano e se la cantano, ovvero vengono premiati camerieri e maggiordomi al servizio dei padroni occulti del mondo. Non trovate strano che siano stati premiati due ebrei in un colpo solo?
Poi qualcuno ci verrà a dire che la razza ebraica ha un Q.I. superiore a quello dei Gojm, i Gentili, e questo manderà in brodo di giuggiole Shimon Peres e tanti altri sionisti. Quest’ultimo non ha mancato di unirsi al coro delle lodi alla…..grande scienziata. Con la differenza che se lo fanno gli ebrei significa che piove sul bagnato, poiché il sangue non è acqua e al titolo di popolo eletto – anche in fatto di medagliere dei Nobel conseguiti – ci tengono, ma le sviolinate di un Giorgio Napolitano che su Leggo ha detto: “Rita era l’orgoglio dell’Italia”, mi avevano fatto venire voglia d’intitolare questo articolo “Il presidente leccaculo”, da tanto disgusto quel viscido servo degl’imperialisti mi provoca.
Poi ho cambiato idea perché l’argomento dell’articolo è la centenaria propagandista di BigPharma. Non meno rivoltanti sono stati gli esponenti di tutti gli schieramenti politici, ma i più rivoltanti di tutti sono stati Vendola e Bonelli, citati nello stesso articolo di Leggo del 30 dicembre: “Dal presidente di Sinistra Ecologia Libertà’ Nichi Vendola, al sindaco di Torino, Piero Fassino a quello di Roma Gianni Alemanno, dal leader dei Verdi Angelo Bonelli al senatore del Pd Ignazio Marino nessuno ha voluto rinunciare a ricordare Rita Levi Montalcini”.
Se non facevano così ci rimettevano il posto di sguatteri del sionismo mondiale. Penso che il sedicente ecologista Vendola e il Verde Bonelli non abbiano la più una pallida idea di cosa sia la vivisezione. Già da un pezzo mi sono accorto che i miei anni dedicati all’attivismo politico in favore delle Liste Verdi sono finiti ingloriosamente. Ma Annamaria Procacci, Gloria Grosso e Stefano Apuzzo, animalisti eletti con i Verdi negli anni Novanta, hanno forse lasciato qualche traccia del loro passaggio? Hanno reso questo mondo migliore di come l’hanno trovato o dobbiamo riconoscere che fare i deputati anche per due legislature di seguito non serve assolutamente a nulla?
Se loro tre ce l’hanno messa tutta, evidentemente non hanno svolto il ruolo romantico di lievito nella massa dei seicento parlamentari loro colleghi. Non sono stati il bruco che rode la mela dall’interno, per usare un’immagine un po’ meno romantica e più casereccia.
Centinaia d’animalisti li hanno votati. Loro hanno preso fior di stipendi, ma la vivisezione non è stata abolita, né la caccia, né i macelli. E nemmeno i circhi, in crisi nera da anni. Dunque, a cosa è servito mandare un drappello di animalisti in parlamento?
Se tanto mi dà tanto – e non vorrei fare l’uccello del malaugurio – anche il M5S è destinato a fare la stessa fine ingloriosa. Evidentemente bisogna trovare altre strade.
In una delle ultime interviste che le sono state fatte, la Montalcini terminava le sue affermazioni incitando lo Stato a dare più soldi alla ricerca. Lo ha fatto per anni anche Sandra Mondaini, vestendo i panni del pagliaccio Sbirulino, ma alla moglie di Raimondo Vianello non fu mai dato il premio Nobel. Ognuno fa la sua parte. Con la vegliarda si raggiunge un determinato target; con il simpatico clown una fascia d’età diversa, ma l’importante è che il pubblico sia intortato con la propaganda in favore di chi lo avvelena.
Sulle performances di Sbirulino posso sorvolare, perché come migliaia di persone sono state infinocchiate, così possono esserlo stati anche la Mondaini e suo marito, ma su una sedicente scienziata che ha appoggiato Francesco Della Valle quando la Fidia produceva il Cronassial e che ha continuato ad appoggiarlo anche dopo che vari paesi europei avevano vietato quel medicinale, grava l’accusa d’aver favorito la morte di centinaia di pazienti. Da bravi sudditi rispettosi delle istituzioni, in quella medicina essi avevano riposto le loro speranze di guarigione, anche perché era un premio Nobel a parlarne favorevolmente, mica un clown!
Qui emerge un altro scollamento. Il chirurgo che sbaglia non ha responsabilità e tanto meno ce l’ha il ricercatore. Tra i due, chirurgo e ricercatore, il primo è maggiormente sospettato della morte del paziente sotto i ferri, per ovvi motivi, mentre del ricercatore che fa test sugli animali nessuno andrà a pensare che abbia qualche parte di colpa nell’inefficacia dei farmaci, se non addirittura nella loro nocività.
Fanno vivisezione proprio per quello: per potersi difendere in sede legale nel caso di conclamato disastro farmaceutico. Nessun giudice potrà condannare i ricercatori nel momento in cui sono le leggi stesse ad imporre la ricerca su animali. Anche se la recente sentenza della magistratura che ha condannato alcuni sismologi va controcorrente, in genere nei confronti della casta degli scienziati tutti si mostrano ossequienti e rispettosi. E agli scienziati va bene così!
Le voci che da sempre si levano contro la truffa della ricerca su animali vengono sistematicamente soppresse, perché gli stessi azionisti della Glaxo, della Ciba-Geigy o della Eli Lilly sono anche azionisti, se non addirittura proprietari, delle testate giornalistiche e delle televisioni che diffondono le notizie.
Pertanto, basta che poche famiglie ricchissime come i Rothschild o i Rockefeller detengano la maggioranza delle azioni delle industrie agro-chemio-militarie, che gli scandali dei disastri farmaceutici e le cure che funzionano veramente saranno messe a tacere, attraverso la capillare operazione di disinformazione e diffamazione ai danni di pochi coraggiosi e onesti ricercatori. Ad essi non verrà mai assegnato il premio Nobel.
Le cure naturali saranno ridicolizzate. Gli antivivisezionisti saranno accusati di oscurantismo (la Montalcini ci chiamava “barbari”) e ai medici non allineati con le direttive di BigPharma sarà resa la vita difficile. Hamer latitante. La figlia di Gerson misconosciuta. Di Bella figlio messo nel dimenticatoio. Valdo Vaccaro insultato su un apposito sito palestra di violenza verbale. Simoncini definito “assassino” dal nostro ospite ormai fisso Angelo Nigrelli, detto Wasp.
E, per converso, Rita Levi Montalcini beatificata, benché atea. Silvio Garattini chiamato a tutti i talk show e intervistato un giorno sì e uno anche. La piovra delle multinazionali del farmaco presente ovunque, in ogni farmacia, negli ambulatori medici e negli ospedali. Di tanto in tanto anche sotto i gazebi delle associazioni inventate appositamente per raschiare il fondo del barile, affinché anche le briciole non vadano perdute.
Animali torturati inutilmente lontano dagli occhi del popolo beota e credulone. La classe politica che ai funerali dell’eroina ebrea ricambia i favori elargiti dai potenti massoni sionisti. In silenzio la mia vicina di casa muore con un tumore al seno, mio zio con quello al colon e la nera signora armata di falce, con il suo infernale sogghigno,  lavora a pieno regime, negli ospizi e nelle corsie d’ospedale, soddisfatta e grata dell’ottimo lavoro propagandistico della vegliarda defunta.
Lo specismo li aiuta tutti, dal primo all’ultimo, ma lo specismo è stato imposto nelle coscienze della gente da quegli stessi pretacci che ora lodano un’atea convinta. La supremazia della nostra specie sulle altre è stata la base culturale su cui è cresciuto il cancro della vivisezione, come anche quello del carnivorismo. Le poche voci dei pensatori e dei filosofi che chiamavano la vivisezione con il suo nome, crimine orrendo e truffa legale, sono state fatte passare come geremiadi d’anime pie e di poveri illusi.
A chi insisteva si è rinfacciato di amare più le bestie dei cristiani, ottima argomentazione per nascondere la verità che loro, vivisettori e vivisezionisti, amano più il proprio tornaconto economico che la salute della popolazione.
E’ morto un burattino, ma altri prenderanno il suo posto. Ha svolto bene il suo compito e se migliaia di pazienti affetti da malattie degenerative sono morti a causa del Cronassial, glielo si può anche perdonare. Abbiamo così pochi italiani vincitori di premio Nobel. Vogliamo mettere Dario Fo, per caso?
E poi, un piacere ai nostri padroni sionisti non si nega mai. Gli amici dei nostri amici, sono nostri amici e se gli ebrei sono amici dell’America, noi, in quanto colonia di quest’ultima, diventiamo anche colonia d’Israele.
Quanti nostri militari moriranno prossimamente in Iran? Se Israele ce lo chiede mica possiamo dire di no! Non abbiamo più un Craxi. Abbiamo Vendola e Bonelli!
Il suo lavoro, la vecchina l’ha compiuto. Lo sanno tutti che il cervello umano è solo un po’ più grande di quello dei topi. I risultati delle ricerche fin qui sono stati esaltanti, ma ora si tratta di vedere se si potranno anche applicare agli esseri umani. Non pretenderete che si ottenga subito il farmaco miracoloso?!
Ci vorranno anni prima di venirne a capo. Voi intanto mandate soldi. Li metteremo in banca e li faremo fruttare.
Abbiate fiducia in noi: siamo bravi ortolani, meticolosi e pazienti.
E di letame ce ne intendiamo.
Fonte: freeanimals-freeanimals.blogspot.it
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