" Le tasse locali in Italia: 1230 euro di giustizia" di Paolo Trezzi

http://www.borto.net/tasse.jpgE’ stata notizia di richiamo di molti giornali.
Il tema delle tasse è all’ordine del giorno. Ovunque. Noi non potevamo essere da meno.
Sono 1230€ complessivamente di media le tasse locali pagate nel 2011, procapite, da ogni contribuente. Di cui 383 euro quelle comunali. Si sa la media è una brutta bestia. Di solito il pollo. Quello di Trilussa.

Dentro ci sta sia Varese e Lecco che ne pagano rispettivamente 1714€ e 1681 € procapite. Di cui 556 e 528 euro quelle comunali. Ma anche Agrigento e Lanusei con 767 € e 671€. Di cui 190 e 110 euro quelle comunali. Dati ufficiali dell’ultima ricerca della Cgia di Mestre sugli enti locali. Ma si pagano veramente alte tasse locali in Italia, indipendentemente dalla media?

Qual è il parametro per stabilirlo? Ogni anno al rinnovarsi dell’indagine non riesco sinceramente a comprenderlo.
Abbiamo sentito gli scorsi anni addirittura i politici stessi, diversi sindaci, una pletora di editorialisti, i rappresentanti dei Consumatori spingersi a dire che questa classifica era “un indicatore negativo”.
Tutte posizioni insomma che odoravano di populismo, cioè con l’obiettivo di cavalcare la facile onda qualunquista che ritiene le Tasse una brutta bestia, le nemiche del popolo. A prescindere. In questi giorni, come abbiamo visto all’inizio, pure Grillo sta ammantando di reconditi significati rivoluzionari il vecchio ticchio italiano di farsi gli affaracci propri. Vorrei quindi quantomeno chiedere anche di girarla la medaglia, di attaccarci un pezzetto di ragionamento. Di provare cioè a rispondere nel merito alle domande che sarebbe utile porci. Ri-cominciare a ritenere in primis le Tasse lo strumento che lo Stato e l’Ente pubblico in generale – ha per ridistribuire la ricchezza ed erogare i servizi. Siamo favorevoli, per chi ha un ordinario senso civico, nel ritenere corretto che più alto è il reddito prodotto, proporzionale (progressiva) deve essere la tassazione?
Da qui allora proviamo ad andare oltre: riteniamo che i servizi erogati, sul nostro specifico Territorio, siano adeguati? Coprono i 1,04 euro quotidiani, di media, che versiamo nelle nostre Casse cittadine? (1,52€ e 1,44€ per Varese e Lecco 0,52€ e 0,30€ per Agrigento e Lanusei) 3,36 euro (4,69€ e 4,60€ per Varese e Lecco 2,10€ e 1,83€ per Agrigento e Lanusei) in complessivo come tributi locali?
Se non ci soddisfano, ed a me non soddisfano, forse dobbiamo lamentarci di questo. Che non è la stessa cosa di “Torchiati. Tartassati e spremuti e tasse alte”. Non possono essere uno scandalo 3,36euro al giorno versati nelle nostre casse pubbliche. Non sono buttati, secondo me, se servono a promuovere il trasporto pubblico (oggi martoriato), il biologico, il Km.O, la qualità nelle mense scolastiche (oggi mediocre) o per un progetto di risparmio energetico a partire dagli edifici pubblici. E sperare ancora che con queste tasse locali si possa vedere il Comune puntare su nuovi asili pubblici, su un Piano casa, sul wi-fi libero, sulla promozione della Cultura, sull’assistenza domiciliare ect.

Forse il nocciolo, quindi, sta qui: insieme, dovremmo essere anche coinvolti in maniera partecipativa e responsabile alla costruzione delle decisioni. E in primis dovremmo chiederci, non se sono alte o basse le tasse (in base a che poi?), ma come vengono spesi, dall’Ente locale, questi nostri 1230 euro l’anno. Sarebbe fare Comunità, sarebbe poi un buon metodo contro l’antipolitica oggi fortemente permessa da molti di noi, a questa classe politica che a tutti i livelli fa solo passerella. ( Fonte: www.finansol.it)

http://www.finansol.it/wp-content/uploads/2012/05/tasse-locali.jpg

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog