Le scorie degli inceneritori nei mattoni di casa nostra

Viene definita edilizia sostenibile o procedimento green. Sapete di cosa si tratta? Le scorie degli inceneritori vengono trasformate in mattoni usati per costruire edifici. 

http://images.aamterranuova.it/var/terranuova/storage/images/bioedilizia-ed-energie-rinnovabili/le-scorie-degli-inceneritori-nei-mattoni-di-casa-nostra/514090-1-ita-IT/Le-scorie-degli-inceneritori-nei-mattoni-di-casa-nostra_article_body.jpgSi chiama “materia prima seconda”, cioè un materiale ottenuto “di risulta” da un altro procedimento che ridiventa materia prima da utilizzare per altri fini: un materiale residuo di una precedente lavorazione industriale, in questo caso le scorie che restano dopo avere incenerito i rifiuti. Ora tale materiale ha ottenuto la convalida della Dichiarazione Ambientale EPD, come ci tiene a sottolineare il produttore. La dichiarazione ambientale EPD è uno schema di certificazione volontaria che fornisce informazioni sulle prestazioni ambientali di prodotti e servizi; non sono previsti modalità di valutazione, criteri di preferibilità o livelli minimi che la prestazione ambientale debba rispettare. Le ceneri potranno così essere utilizzate per produrre cemento, laterizi e manufatti cementizi, conglomerato bituminoso e calcestruzzo preconfezionato.

Ci sono state anche interrogazioni presentate da europarlamentari in proposito, che avanzavano perplessità sull’opportunità e la sicurezza di utilizzare nell’edilizia ceneri provenienti dalla combustione dei rifiuti.

Ma la risposta, in sintesi, è stata: “E’ tutto ok e secondo le norme”.

Andiamo a vedere cosa dice Arpa delle ceneri degli inceneritori.

“In Italia le ceneri pesanti vengono definite rifiuti speciali non pericolosi”. “Le scorie possono essere utilizzate tal quali nel processo produttivo senza l’effettuazione preventiva del test di cessione, quando vengono utilizzate nei cementifici, nella produzione di conglomerati cementizi e nell’industria dei laterizi e dell’argilla espansa, mentre viene richiesto il test di cessione qualora vengano utilizzate per la realizzazione di rilevati, sottofondi stradali e recuperi ambientali”. Per test di cessione si intende il test per verificare se possono rilasciare contaminanti.

E ancora, sempre da Arpa:

“Nel valutare i possibili recuperi delle scorie prodotte dall’incenerimento dei rifiuti bisogna porre attenzione alle possibilità di inquinamento del suolo, sottosuolo e acque sotterranee e superficiali, dovuto appunto alla presenza dei metalli pesanti e dei cloruri. In particolare, i metalli pesanti presentano un notevole grado di pericolosità che dipende, oltre che dalle quantità totali presenti nella scoria recuperata, anche dal pH, dal potenziale redox e da altri fattori dell’ambiente chimico-fisico in cui si vengono a trovare. È altresì importante tenere conto, non solo delle concentrazioni dei metalli presenti, ma soprattutto della ”disponibilità” e ”biodisponibilità” di tali metalli, cioè della loro capacità di entrare più o meno velocemente in contatto con le diverse matrici ambientali”.

Molto interessante è l’intervento pubblicato dai professori Agostino Di Ciaula e Patrizia Gentilini sulla rivista Professione & Clinical Governance:

“Le scorie prodotte dalla combustione dei rifiuti sono caratterizzate da un elevato contenuto di prodotti chimici estremamente tossici, il cui rilascio nell’ambiente può generare conseguenze gravi sulla salute umana. Inoltre, quando incorporate nel cemento, le caratteristiche fisiche di questo vengono alterate in maniera direttamente proporzionale alla quantità di scorie impiegate (15), e nel breve termine le alterazioni causate dagli agenti atmosferici naturali non sembrerebbero garantire il mantenimento dei limiti imposti dalla legge”. “Uno studio condotto sulla biotossicità di eluati di scorie pesanti prodotti da inceneritori operanti in Belgio, Francia, Germania, Italia, e Regno Unito, li ha classificati tutti come eco-tossici”. E ancora: “In risposta alle evidenze, la Danimarca ha rivisto in senso restrittivo la legislazione che regola l’utilizzo delle scorie pesanti nel settore delle costruzioni, proprio a causa del loro alto contenuto in metalli pesanti e sali e del loro rilascio nell’ambiente”.

Nel dubbio, dunque, che fare? Ve la fareste costruire una casa con le ceneri degli inceneritori?

di Alexis Myriel
Aam Terra Nuova - Maggio 2013 - n. 283
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