Le Province ( almeno per ora) non saranno abolite

http://1.bp.blogspot.com/_241DwjLbpX4/TBU4380WjTI/AAAAAAAAAzg/vXoKXzhbOeg/s1600/logo+nuovo+provincia+di+Lodi.jpgL'abolizione delle province, per ora, non si farà. Slitta infatti a data da destinarsi nell'Aula della Camera l'esame della proposta di legge dell'Idv sulla soppressione delle province: con il solo voto contrario dei dipietristi, dell'Udc e della Lega, l'Assemblea di Montecitorio ha approvato la richiesta di «rinvio ad altra seduta» dell'esame del testo, cavallo di battaglia dell'Idv, giunto in Aula dopo che in commissione era stato votato il mandato al relatore Donato Bruno (Pdl) senza che ci fosse una maggioranza a sostegno del provvedimento.

A chiedere il rinvio del testo è stato il Pd, con Dario Franceschini. A «benedire» la richiesta, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, il quale ha spiegato che il Governo vuole razionalizzare le province ma «senza scadenze come quella imposta dall'esame d'aula». Calderoli si è espresso per una riduzione delle province, esprimendo dubbi su una loro soppressione totale: «La razionalizzazione – ha spiegato – non può essere la cancellazione. È impensabile che il cittadino debba avere come unico riferimento la Regione o il comunello nella valle di montagna».

Sulla decisione di rinviare la proposta di legge si è verificata una saldatura di Pd e Pdl. Il capogruppo dei democratici Franceschini ha difeso la scelta di soprassedere: «A volte è meglio rinviare un provvedimento se questo finisce per chiudere ogni possibilità di riforma, come sarebbe successo se fosse stata bocciata dal voto d'aula la posizione "di bandiera" dell'Idv». Secondo Franceschini, con il rinvio si eviterà di pregiudicare la discussione: «Ora possiamo rimettere mano alla questione. Il Pd ha già pronte alcune proposte che prevedono l'abolizione delle province nelle aree metropolitane». Posizione che non ha convinto la parlamentare dell'Api Linda Lanzillotta, che ha accusato Pd e Pdl di aver dato vita a un'alleanza anomala per evitare la soppressione delle province. Durissimo Fli, che con Giorgio Conte ha preso di mira il governo, accusandolo di aver tradito un punto qualificante del programma elettorale del centrodestra «evidenziando ancora una volta le ragioni che hanno portato Silvio Berlusconi al fallimento». All'Idv non è restato che prendere atto della decisione dell'aula: il capogruppo Massimo Donadi ha poi chiesto alle altre forze di opposizione di fare fronte comune in commissione sulla propria proposta, ma la sua richiesta, per il momento, è caduta nel vuoto. «La base del federalismo è il rispetto reciproco: se non c'è rispetto per Roma, non si va da nessuna parte e ci metteremo di traverso su tutto». Lo ha detto il sindaco di Roma, Alemanno, con un messaggio alla Lega Nord, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se ci fosse il pericolo di veti incrociati soprattutto a scapito delle riforme federaliste. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Francesco Bongarrà

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