Le Borse europee volano. Piazza Affari boom: + 3,2 %

Rialzano la testa le borse europee. L'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio Continente, è salito del 2,74% finale, che equivale a un recupero, in termini di capitalizzazione, di 135 miliardi di euro in una seduta.

I listini europei hanno chiuso in forte rialzo sull'onda del dato Ism manifatturiero che ha riportato fiducia sullo stato dell'industria americana. Ottimi anche i segnali di crescita arrivati da Cina e Australia. Francoforte ha mostrato un progresso del 2,6%, Londra del 2,5% e Parigi del 3,6%. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in progresso del 3,2% e il Ftse All Share del 3%. Forte rimbalzo per St (+5,5%) grazie alle buone stime per il 2010 sul mercato dei microchip.
I listini europei dopo un'apertura cauta, hanno accelerato sulla spinta del dato sull'industria americana. L'Ism manifatturiero è salito inaspettatamente da 55,5 punti a 56,3 punti, mentre gli analisti si attendevano un calo a 52,5 punti. Buone indicazioni sono arrivate anche dall'economia cinese e australiana riportando gli acquisti sulle piazze del Vecchio Continente e facendo rimbalzare i titoli ciclici e finanziari. A Milano, il miglior titolo sul Ftse Mib è stato Azimut che ha guadagnato il 6,04% dopo aver perso il 14% dallo scorso 3 agosto. Bene anche Ubi (+4,91%), Mediolanum (+4,79%) e Intesa Sanpaolo (+4,63%). Unicredit ha chiuso in progresso del 4,1% nel giorno in cui Il Sole 24 Ore ha anticipato che la Consob sta facendo accertamenti sulla partecipazione libica nell'istituto di credito. Fra gli assicurativi, Fondiaria Sai ha chiuso in rialzo del 3,6% e Generali del 3,08%. St ha guadagnato il 5,53% beneficiando della revisione al rialzo delle vendite di semiconduttori a livello mondiale per il 2010. Fiat ha mostrato un progresso del 4,38% in linea con il balzo del settore auto europeo mentre l'azionista di riferimento Exor ha guadagnato il 3,92%. A mercati chiusi sono stati diffusi i dati sulle nuove immatricolazioni in Italia che hanno mostrato una flessione per il Lingotto del 26% a fronte di un mercato in calo del 19,3%. Nel settore del lusso, si è messa in evidenza Bulgari (+4,8%) al traino dei risultati diffusi ieri dal colosso Hermes. La società francese ha mostrato utile in crescita del 55,2% a 194,6 milioni e ha rivisto al rialzo le stime di fatturato di fine anno. Fuori dal listino principale, balzo di Fastweb che ha messo a segno un +18,12% sui rumors di un possibile delisting della società con il riacquisto delle minorities da parte dell'azionista Swisscom, già proprietario dell'82% delle quote. Ben comprata anche Olidata (+14,79%) che attende di conoscere l'esito di una gara della Consip da 60 milioni di euro. Piatta Biancamano (+0,07%) mentre a fine giornata Borsa Italiana ha reso noto che la società è stata promossa al segmento Star.

Gran corsa in Piazza Affari per i titoli bancari, che hanno sostenuto il boom degli indici generali della borsa: Ubi Banca è salita del 4,91% finale a 7,26 euro, Mediolanum del 4,79% a 3,06 euro, Intesa SanPaolo del 4,63% a 2,31 euro, Unicredit del 4,10% a quota 1,92, con il gruppo del risparmio gestito Azimut che ha chiuso in rialzo del 6,04% a 7,19. Con l'indice Dj stoxx del settore credito, che in Europa è cresciuto del 3,32%, il titolo bancario 'made in Italy' più cauto è stato quello della Banca Popolare di Milano, in rialzo finale del 2,26% a 3,5 euro. ( Fonte: www.leggo.it)

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