" Le 13 volte di Ruby con il Cavaliere "

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/politica/ruby2_200_200.jpgLa notizia è che Berlusconi, in un’intervista a Repubblica, concessa per sfogarsi anche “se siamo su sponde opposte”, si dice pronto ad andare in tv a difendersi e a partecipare alle udienze in tribunale, anche “se non sarà facile affrontare quattro processi e fare il Presidente del Consiglio”. Nel frattempo si apprende che sarebbero state tredici le notti di sesso a pagamento di Ruby El Marhroug e Silvio Berlusconi, e per un totale di trentatré ragazze indotte a partecipare a festini di Arcore.

 

I pm di Milano che indagano sul caso escort “presidenziale” hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, accusati di induzione alla prostituzione minorile e prostituzione minorile, reati che il codice punisce da un minimo di otto ad un massimo di diciotto anni. La Procura ritiene che i tre avrebbero svolto un ruolo primario nel reclutamento delle ragazze, consentendo al Cavaliere di poter avere un ricambio costante, con trentatrè avvenenti ragazze presenti ad Arcore tra il 2009 ed il gennaio 2011. Secondo i magistrati Fede, Minetti e Mora le informavano che al termine della serata sarebbero state ricompensate con denaro o con altri beni materiali, al fine di “attrarne la relativa disponibilità sessuale”. Mentre il deputato-legale del Premier, Niccolò Ghedini, derubrica il tutto a “incontri conviviali senza alcuna implicazione di natura sessuale”.

 

Ma i tre indagati devono anche rispondere di prostituzione minorile dal momento che la allora minorenne Ruby sarebbe stata accompagnata nella residenza del Presidente del Consiglio tredici volte, comprese tra il 14 febbraio ed il 2 maggio 2010: anche se la Procura milanese farebbe risalire il reato loro contestato al settembre precedente, quando appunto la ragazza marocchina, spacciata nella telefonata in Questura del 27 maggio come la nipote del Premier egiziano Mubarak, non era ancora maggiorenne. L’accusa sostiene che i ritmi degli incontri a pagamento con Ruby sarebbero stati “favoriti” dal Premier, con precise ricostruzioni circa le partecipazioni femminili alle feste. Le ragazze, poi, sarebbero state invitate alla fase più saliente delle serate, con la scelta di chi avrebbe partecipato all’ormai celebre bunga-bunga. Tra l’altro si apprende che per Lele Mora vi sarebbe l’aggravante di aver agito in danno a giovani donne con le quali intratteneva, o aveva intrattenuto, rapporti di tipo professionale. Ma il Premier continua a proclamarsi innocente, definendo il fiume di denaro che attraverso i bonifici del ragionier Spinelli giungeva alle ospiti dell’Olgettina, come meri “aiuti” a ragazze in difficoltà che sono state oggetto di “fango”. Sì, utilizza proprio quella parola, come se la macchina del fango avesse improvvisamente deciso di screditare “l’immagine di ragazze giovani che rischiano di passare il resto della loro vita con una macchia indelebile”. E chiude: “sono come una Caritas quotidiana”. Che però anziché distribuire viveri e coperte, offre gioielli e carillon. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog