La sventura "Professor Calabrese"

Sabato sera al Tg delle 20 un servizio sulla tendenza a scegliere pasti vegetariani in occasione del Natale. L'aspetto positivo della notizia viene prontamente neutralizzato dall'ormai noto nutrizionista professor Calabrese che su Linea verde di domenica mattina torna a raccomandare l'uso della carne nella dieta esaltandone le presunte quanto false proprietà nutrizionali ribadendo l'ormai medioevale concetto della vitamina B12, del ferro eme e dell'Omega 3 contenuti in tale alimento. In pochi minuti il nostro nutrizionista annulla anni di impegni e sacrifici intesi a responsabilizzare la popolazione sui danni conclamati della carne.

 

Come giustificare l'invito irresponsabile quanto criminale a consumare prodotti universalmente riconosciuti dalla scienza alimentare come responsabili delle peggiori patologie? Come può la televisione pubblica consentire proclami che danneggiano non solo la salute delle persone ma l'ambiente e il terzo mondo? Ritengo vergognoso che una società come la nostra possa dare spazio a simili menzogne in cui si fa apologia di un prodotto universalmente riconosciuto come portatore delle peggiori patologie. Quando certi individui, per mala fede o per ignoranza congenita, parlano alla popolazione ignara e totalmente digiuna di scienza alimentare, fanno più danno della grandine e contribuiscono a rendere più ammalata la società e soprattutto più crudele e indifferente verso la condizione disumana degli animali.

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Se si considera che gli Istituti di ricerca più accreditati del mondo e che medici e scienziati del calibro di H. Shelton, G. Albert, B. Benner, H. Diamond, H: Sherman, M.O. Brucker, G. Messedié, J. Andrè, O.L. Abramowski, L.R. Brown, M.C. Latham, V. Reynolds, H. Chittenden, A. D'Elia, W.S. Hoffmann, L. Costacurta, K. Nolfi,  G. Tallarico, L.H. Allen, A.I.Mosseri, A. Nader,, E. Piccoli, o: Alabaster, R. Rassel, E. Winter, B. Commoner ecc. Tilden, Trall, Bircher, Ehret, hanno dimostrato (dati alla mano) non solo la non necessità di tali alimenti ma la loro diretta correlazione alle peggiori malattie che stanno flagellando il genere umano, trovare una giustificazione plausibile alle follie gastronomiche del professor Calabrese è davvero impresa disperata. Personaggi al cui confronto il nostro professore scompare.

 

Il professore, che sbandiera lo spauracchio della vitamina B12 della carne, del ferro e dell' Omega 3 (come se tali componenti non fossero presenti in abbondanza nel mondo vegetale senza gli effetti devastanti della carne) abbia il coraggio e la coerenza di indicare qualche vegano deficitario di tali nutrienti, qualche vegano che non goda di salute eccellente, contrariamente ai mangiatori di animali. Noi vegani chiediamo di confrontare sul piano pratico le nostre cartelle cliniche, i nostri esami ematici, la nostra energia, il nostro vigore e confrontarli a breve e a lunga scadenza di tempo con qualunque onnivoro umano.

 

Noi auspichiamo di cuore l'uscita di scena del professor Calabrese, la sua collocazione a riposo, per il bene di tutti e di se stesso in modo che possa smetterla di far del male, di causare sofferenze e spesso morte a causa dei suoi consigli a consumare prodotti adatti ai lupi, ai serpenti e ai leoni non certo agli esseri umani. Ci auguriamo possa quanto prima ritirarsi in qualche convento dove meditare sul dolore causato, che possa vivere abbastanza per pentirsi e chiedere perdono per tutto il male causato al progresso civile, morale e spirituale del genere umano, all'ambiente e dell'universo animale.

 

Franco Libero Manco - fonte http://www.luigiboschi.it/?q=node/38210

 

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