La squadra è fatta. E l’Italia? - di Carlo Tata

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1367593629.jpgCon la nomina dei 10 vice ministri e dei 30 sottosegretari la squadra di governo può dirsi completata. Ci sarà poi da risolvere il nodo delle commissioni e dei nuovi consigli di amministrazione delle grandi aziende di Stato, tra cui Finmeccanica, Eni, Enel, Poste, etc. Però non si può certo dire che il nuovo governo sia nato sotto una buona stella. Infatti le prime nubi si addensano minacciose su Palazzo Chigi. E la prima pioggia potrebbe cadere copiosa, bagnando come un pulcino il neo eletto. Casus belli la questione dell’Imu che il centrodestra pone come un punto irrinunciabile. Staremo a vedere come andrà a finire il tiro della fune tra Pd e Pdl. C’è anche da dire che il viaggio di Letta in Europa in cerca del sostegno di chi ci sta strangolando non è che sia andato poi così bene. Sarebbe ora di sbattere la porta e tornare alla nostra sovranità monetaria e politica, altrimenti il Paese è destinato a scendere sempre più in basso. Ma torniamo alle caselle riempite. Tra i dieci nuovi vice ministri ci sono due nomi noti: Fassina per il Pde Casero per la lista Monti, entrambi nominati viceministri dell’Economia. In questo modo si tende a coinvolgere nel nuovo esecutivo anche i cosiddetti turchi piddini, ancora con i mal di pancia. Alla fine dei dissidenti del Pd non v’è quasi più traccia. Pure la Puppato e Civati si sono ormai rassegnati. Certo, a questo punto ci si sarebbe aspettati lo strappo, lasciando il partito. Ma si vede che nel Pd la coerenza non è proprio di casa. Tra i nuovi sottosegretari invece spiccano i nomi di Catricalà, della Biancofiore, di Miccichè, di Giorgetti, di Bubbico, di De Luca e della Santelli. Tra le novità introdotte dal nuovo presidente del Consiglio c’è la rinuncia per i sottosegretari alla retribuzione aggiuntiva, tanto per dare il contentino all’antipolitica.
La squadra Letta è dunque meno numerosa del solito, con appena 61 giocatori. Rispetto ai tempi del governo Prodi il dimagrimento è piuttosto evidente: - 42 membri. Allora però erano ancora tempi di vacche grasse, a differenza di oggi dove non c’è quasi più nulla da mungere. Il parto della squadra Letta non è stato comunque indolore. Tante infatti le difficoltà per i vari veti posti dai tre principali partiti che sorreggono il governo. Alla fine la quadra è stata trovata. Letta è uscito con la lista dei nuovi membri di governo, mettendo a posto un’altra questione delicata.
Poi, sempreché il governo non cada prima del tempo, ci sarà da mettere a posto la casella delle commissioni di Camera e Senato. E sono ben 28 poltrone, utili soprattutto per sistemare i malpancisti dell’uno e dell’altro schieramento. Tra i trombati figurano soprattutto i renziani, tra cui Reggi. Anche i veltroniani portano poco a casa: solo la Pinotti è riuscita a sistemarsi alla Difesa. Mentre Minniti che si aspettava un posto come sottosegretario è rimasto con le mani in mano. Naturalmente le pressioni da parte dei partiti governativi per l’allargamento della squadra sono state piuttosto forti. Alla fine però è prevalsa la linea del dimagrimento. Tuttavia le correnti del Pd sono tutto sommato, chi più chi meno, rappresentate.
Tra i fedelissimi di Silvio invece c’è la Biancofiore finita alle Pari Opportunità. Mentre Miccichè, altro fedelissimo del Cavaliere, è finito alla Pubblica Amministrazione e Semplificazione. Altro nome della squadra di Silvio è quello della Vicari, sistemata come sottosegretario allo Sviluppo Economico. Non per niente nei giorni scorsi aveva difeso a spada tratta il suo capo. “Berlusconi è l’uomo più perseguitato dalla giustizia. E non il più perseguitato della politica, dell’Italia o dell’Europa, ma dell’umanità”. A proposito di politica del risparmio, nel Cdm si è anche deciso che “gli uffici di diretta collaborazione dei viceministri saranno ridotti e uniformati a quelli dei sottosegretari, con la conseguenza che non ci sarà alcun costo aggiuntivo collegato alla suddetta nomina”.
Dunque un’altra pietra è stata posta per la costruzione della casa comune Pd-Pdl-Lista Monti. Solo che senza cemento difficilmente reggerà.
Fonte: www.rinascita.eu

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