La spesa verde sempre più apprezzata... ma non dai giovani

Cresce la scelta "verde" nel carrello della spesa. Almeno secondo uno studio che ha coinvolto oltre 10 mila soci e consumatori Coop, presentata oggi a Roma nell'ambito del progetto "Promise" (Sostenibilità dei principali impatti dei prodotti attraverso l'eco-comunicazione). Secondo i dati rilevati nel corso dell'iniziativa sostenuta dalla Unione Europea che vede tra i partner la Regione Liguria, Coop, la Regione Lazio, l'Ervet dell'Emilia Romagna e la Confindustria ligure, più della metà del campione dell'indagine è un eco-consumatore.

 

«Promise si basa su un assunto di partenza, ovvero la capacità di comunicare può generare un reale miglioramento ambientale», hanno spiegato i responsabili del progetto. «L'obiettivo finale è avviare un percorso di cambiamento dei comportamenti di cittadini e organizzazioni, un cammino virtuoso che prosegua nel tempo ben al di là della fine del progetto, prevista nel 2012», hanno concluso.

 

Ma andiamo ad analizzare i risultati dove non mancano le sorprese. Nella scelta di prodotti ecologici, tra i refrattari, benché consapevoli, spuntano i più giovani, i più istruiti, gli abitanti del centro nord. In generale, gli intervistati si dimostrano sicuramente sensibili al tema dei consumi sostenibili. E ciò che preoccupa maggiormente i consumatori, sempre sulla base dello studio, è il consumo di risorse (acqua e energia) (54,68%), così come l'inquinamento dell'aria (54,10%).

 

Tra gli eco-loghi, inoltre, vengono giudicati importanti per determinare adeguate scelte d'acquisto il biologico su tutti (l'88% del campione lo ritiene molto e/o abbastanza importante), seguito da marchi di tipicità e denominazione d'origine (più dell'86% lo ritiene molto e/o abbastanza importante), e ai marchi del commercio equo e solidale; mentre risulta scarsamente conosciuta la dichiarazione ambientale di prodotto (il 18% non sa cosa sia), le certificazioni forestali come l'Fsc (il 16% non la conosce) e anche l'Ecolabel (sconosciuta al 15,7%).

 

Il 70% degli intervistati acquista abitualmente beni eco-sostenibili, con picchi importanti per i prodotti alimentari di stagione (più del 97%) e locali (l'88%), le apparecchiature elettriche e elettroniche e i prodotti per l'igiene della casa. Nelle scelte d'acquisto del campione circa un terzo (il 30,5%) si rivelano veri e propri eco-consumatori (precisa scelta di campo a favore di prodotti di qualità e rispettosi dell'ambiente a prescindere da prezzo e marca), più del 50% (il 51,3%) affida la propria scelta alla marca e al punto vendita benché dimostri comunque attenzione alle caratteristiche etiche e ambientali dei prodotti, solo il 18% si dimostrano consumatori insensibili alle tematiche ambientali rimanendo ancorati alle sole certezze di prezzo qualità e sicurezza. Gli entusiasti eco-consumatori sono in prevalenza donne, di età media, con alta scolarità (laurea e/o post laurea), residenti nel Centro Nord. ( Fonte: greenreport.it)

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