La sicurezza al tempo del centrodestra. Corvetto, via Padova, viale Sarca… i sette buchi neri della Milano violenta

Un viglile aggredito nel quartiere di Corvetto perché tentava di arrestare un “picchiatore”. Una rissa, non la prima, nel quartiere di via Padova. Accoltellamento mortale alla Bovisa.  Episodi isolati o Milano si sta scoprendo “improvvisamente” violenta. Il Sole 24 ore non ha dubbi: nel capoluogo un problema di ordine pubblico esiste, è serio, e riguarda diverse centinaia di persone.

 

I quartieri coinvolti nel problema sono almeno sette, secondo il quotidiano economico. E parlare di zone “a rischio” è un eufemismo fuorviante perché in zone come via Padova, piuttosto che viale Sarca, non c’è un rischio violenza; c’è semplicemente la violenza, quotidiana o quasi, latente o manifesta che sia.

 

Quali sono i quartieri? L’elenco è presto fatto. Il primo, per precedenza di cronaca, è Corvetto: nel luogo dell’aggressione al vigile vivono tra le 40 e le 50 mila persone. Ancora di più, tra 50 e 60 mila, sono gli abitanti di Via Padova, il luogo divenuto emblema della difficile convivenza tra italiani ed extracomunitari. Non finisce qua: viale Sarca, zona nord orientale della città, dove c’è l’univeristà Bicocca, vivono altre 30 -40 mila persone. In case pubbliche, scrive il Sole, dominate dal racket delle cosche.  Quindi c’è Ponte Lambro, periferia est, con i suoi 5000 abitanti e un tentativo di riqualificazione urbanistica targato Renzo Piano alle spalle.

 

Altre 5000 persone vivono allo Stadera, zona centromeridionale. Qui le cose sembrano andare leggermente meglio, ma la soluzione dei problemi è ancora là da venire. Infine il quartiere nella periferia nord di Quarto Oggiaro. Se ne parla poco, scrive il Sole 24 ore, ma delinquenza e droga restano.

 

In totale, più o meno, fa 150.000 persone che vivono in quartieri insicuri, tra spaccio, criminalità, droga e risse. A Luglio, in una lunga intervista al settimanale Oggi, il sindaco Letizia Moratti raccontò che andava in giro di notte, opportunamente camuffata,  per le vie di Milano dove imperversa la criminalità, per studiare le contromisure da prendere.  Impossibile sapere con certezza se sia passata anche in uno dei sette quartieri pericolosi. Per quanto riguarda i provvedimenti, invece, i milanesi aspettano. Fiduciosi? ( Fonte: blitzquotidiano.it)

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