La prima SA-RC della storia

http://www.liberainformazione.org/img/482edb683271a_normal.jpgLa statale 18 non è solo una strada. È la linea mobile di un nuovo confine interno. Il domicilio affollato e instabile di un'Italia in cui ogni cosa pare destinata a scivolare ancora più giù.

La statale 18 è una delle tante strade del sud. Tre regioni e quasi 600 chilometri. La prima Salerno-Reggio Calabria della storia. Ma la statale 18 non è solo una strada. È la linea mobile di un nuovo confine interno. Il domicilio affollato e instabile di un'Italia in cui ogni cosa pare destinata a scivolare ancora più giù.

Un percorso tra terra e mare, disseminato di ostacoli, che scorre in mezzo al traffico e insidie mortali, tra scorci ancora incantevoli e brutture spaventose. Ovunque le follie dell'abusivismo, la gestione scriteriata delle coste cementificate, ma anche i mali e le contraddizioni vecchie e nuove di centri popolosi e comunità che davanti al mare della storia, ai panorami mozzafiato e alle bellezze deturpate covano i germi di un'inquietudine distruttiva e livellatrice.

A pochi chilometri dalla più famosa e famigerata Salerno-Reggio Calabria, questa lunga striscia di asfalto che unisce i centri più intensamente abitati della Calabria tirrenica, è oggi la traccia più fedele di una regione e di un paese irrisolto destinati a rincorrersi nello specchio infranto del meridione contemporaneo.

Su questa stessa strada, nel saggio "Statale 18" (Fandango, pp. 238, euro 15), Mauro Francesco Minervino disegna le tappe di un viaggio pubblico e privato, insieme alla gente che percorre e abita questi luoghi di transito come fossero le borgate di una sola città alienata e invisibile. In mezzo a un paesaggio fragoroso e immobile che ogni giorno ribolle e appassisce.

 

Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale ed Etnologia. Scrittore e notista, collabora alle pagine culturali de Il Riformista, L’Unità, Il Manifesto, Il Mattino, International Herald Tribune. È autore di programmi Rai e collaboratore di «Nuovi Argomenti» e «Diario». Un suo racconto compare nell’antologia «Italville. Nuovi narratori sul paese che cambia», pubblicata da Mondadori nel 2004. Il suo libro In fondo a Sud (Philobiblon, 2006) è uscito con prefazione di Marc Augé, Calabria Brucia (Ediesse) è uscito nel 2008. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Davide Marchetta

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