La partita a scacchi del nucleare

Si apprende oggi dal Sole24Ore che con un investimento stimabile sui 6 milioni di euro, i nuclearisti fanno pubblicità all'atomo e la prima iniziativa è uno spot che racconta di una partita a scacchi. Il primo pensiero va al capolavoro di Ingmar Bergman il Settimo Sigillo, dove il cavaliere sfida la morte proprio in una partita a scacchi per avere salva la vita, ma molto più prosaicamente nel video si vedono scontrarsi un nuclearista e un antinuclearista a colpi di mosse accompagnate da affermazioni.

Ora, al di là di ogni discussione sul tema, il fatto che, come viene già sottolineato dal Sole, in questo spot non venga toccato «il tema ambiguo dei costi e dei possibili risparmi nella bolletta elettrica degli italiani», sarebbe già sufficiente per dire che manca un pezzo enorme della discussione che si intende così non affrontare.

Peggio sono poi le spiegazioni del perché: « Ci sono studi discordanti sull'economicità del nucleare, tecnologia che ha costi interessanti in particolari condizioni di mercato e di sistema-paese e costi proibitivi in altre condizioni di mercato e di sistema-paese».

Non solo, spiega Chicco Testa, presidente del Forum nucleare: «Non sarà mai possibile un dialogo costruttivo se prima non si mette tutti in condizioni di avere informazioni chiare, complete e certe sotto il profilo scientifico».

Ebbene, se il punto sul nucleare fosse avere un'unica linea scientifica che dirime ogni questione, il dibattito non ci sarebbe mai stato. Se poi la questione economica, che è poi quella che tutti sanno spostare molto più degli spottoni catastrofici o super ottimistici, non viene nemmeno posta, allora riteniamo che questa campagna non smuoverà proprio niente... ( Fonte: www.greenreport.it)

 
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